san biagio - allarme reno
Il sindaco: «La catasta di legna sarà rimossa al più presto»
SAN BIAGIO. «Il servizio tecnico di bacino del fiume Reno sta monitorando la situazione al ponte Bastia e ci auguriamo che l’intervento specifico di rimozione della catasta avvenga al più presto». L’...
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SAN BIAGIO. «Il servizio tecnico di bacino del fiume Reno sta monitorando la situazione al ponte Bastia e ci auguriamo che l’intervento specifico di rimozione della catasta avvenga al più presto». L’affermazione è del sindaco di Argenta Antonio Fiorentini. Parole che di fatto rappresentano una rassicurazione e al tempo stesso un invito alla Regione ad intervenire per rimuovere quella catasta di legna che si è incastrata fra due dei tre piloni del ponte situato sul confine con la Romagna. Un invito esplicito prima che il fiume ingrossi con l’arrivo di qualche piena. «Le nostre sollecitazioni al servizio tecnico di Bacino, ente competente per gli interventi sul fiume Reno - tiene a precisare il primo cittadino di Argenta - soprattutto in merito alla manutenzione ordinaria della vegetazione presente sulle scarpate del fiume, e straordinaria per la rimozione delle cataste di legna, sono state continue, così come riportato anche da questo giornale».
In effetti, anche in passato, quando ai vertici dell’ufficio regionale del Reno c’era l’architetto Ferdinando Petri, la comunicazione tra lo stesso responsabile e il “palazzo” di piazza Garibaldi ad Argenta, è stata costante se non addirittura quotidiana. Non a caso, dopo il sopralluogo effettuato nel settembre 2014, a novembre dello stesso anno, si sono conclusi importanti lavori che hanno riguardato una scogliera poderosa di 500 metri che ha restituito al fiume Reno un profilo di sicurezza associato alla sicurezza per la gente di San Biagio. A monte del ponte è stata realizzata un’ampia golena dalla quale parte una sorta di scivolo da dove potenti escavatori possono avvicinarsi per rimuovere le dighe di legna. (g.c.)
In effetti, anche in passato, quando ai vertici dell’ufficio regionale del Reno c’era l’architetto Ferdinando Petri, la comunicazione tra lo stesso responsabile e il “palazzo” di piazza Garibaldi ad Argenta, è stata costante se non addirittura quotidiana. Non a caso, dopo il sopralluogo effettuato nel settembre 2014, a novembre dello stesso anno, si sono conclusi importanti lavori che hanno riguardato una scogliera poderosa di 500 metri che ha restituito al fiume Reno un profilo di sicurezza associato alla sicurezza per la gente di San Biagio. A monte del ponte è stata realizzata un’ampia golena dalla quale parte una sorta di scivolo da dove potenti escavatori possono avvicinarsi per rimuovere le dighe di legna. (g.c.)
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