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Il lutto 

Morto Marani, organizzatore Pci

Morto Marani, organizzatore Pci

Ha lavorato 60 anni per il partito, responsabile delle feste dell’Unità

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Se ne è andato in silenzio, come era nel suo stile Gaetano Marani, figura di spicco del PCI fin dal dopoguerra e fino al 2005.

Marani, classe 1927, era nativo di Argenta e a soli 17 anni ha dato vita ad una Squadra di Azione Partigiana che ha operato tra le valli tra Argenta e Campotto e che lo stesso Marani alcuni anni fa ha ricordato nel libro “i miei 60 anni nel partito”, all’interno del quale sono raccolte molte delle vicende storiche che lo hanno visto protagonista dalla seconda guerra mondiale fino a appunto a qualche anno fa.

Dopo avere iniziato a lavorare presso la Camera del Lavoro di Argenta nel 1947, è entrato nell’allora PCI, ricoprendo vari incarichi in molte sedi Provinciali, giungendo poi nella sede storica di Corso Porta Mare in qualità di amministratore.

«Ho avuto l’onore di lavorare al suo fianco all’interno del partito - ricorda l'amico e collaboratore Gianni Bertoncini - e Gaetano era sempre competente e preciso nel suo lavoro, rivolgendosi sempre in modo gentile, senza supponenza». Sulla stessa onda anche Giorgio Cavallari, che dal lontano 1975 ha collaborato con lo stesso Marani in merito ai rapporti intrapresi tra il partito e la ex Unione sovietica, iniziati alcuni anni prima: «Non criticava mai nessuno, era modesto e disponibile, legatissimo alla famiglia». Durante il periodo di attività di Marani sono state organizzate due feste nazionali de l’Unità nel 1960 e nel 1985, entrambe con grande successo di pubblico. «Erano anni nei quali in Provincia si arrivava ad organizzare fino a 50 feste de l’Unità ed era importante una figura di riferimento come Marani», - spiega Bracciano Lodi, segretario del 1992 al 1997 nel neonato Pds. Un ulteriore ricordo da Gianna Stabellini, che ha operato per anni all'interno della segreteria del partito e che ha provveduto volontariamente a dattilografare l'intero testo fortemente voluto da Marani al termine della sua carriera professionale. Con lo stile riservato che lo ha contraddistinto i funerali si sono svolti in forma strettamente privata.

Stefano Balboni

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