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Piccioni, è un’emergenza E il Comune è impotente

Piccioni, è un’emergenza E il Comune è impotente

Bondeno, diverse strade e palazzi imbrattate dagli escrementi dei volatili L’assessore Vincenzi: «Provato vari sistemi ma ricevo minacce dagli animalisti»

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BONDENO. Nel capoluogo matildeo si è creata già da diverso tempo un’emergenza costituita dai piccioni. Diverse strade sono imbrattate dagli escrementi. A parte il fatto che vedere alcune vie cittadine sporche a causa della “cacca” dei piccioni non è certo piacevole, vi sono altri problemi ovvero che con la pioggia si crea una patina scivolosa che rende precario l’equilibrio delle persone (alcune persone sono già cadute fortunatamente senza conseguenze fisiche) specie se anziane e poi vi è anche una questione di carattere igienico-sanitaria in quanto questi animali portano anche le zecche e diversi parassiti e micosi e malattie respiratorie come la psittacosi oltre che corrodere monumenti con le deiezioni. In via De Amicis da tempo si è insediata una nutrita colonia di piccioni e con le nuove nascite nel periodo primaverile è destinata ad ampliarsi ulteriormente. Diversi cittadini si sono recati in Comune ma il problema è rimasto tale. La competenza è dell’Asl settore Igiene Pubblica. Alla proliferazione delle colonie di piccioni ha contribuito la chiusura del Consorzio Agrario tanto che qualche ditta che si trova nei paraggi si è affidata ad un’azienda specializzata che un paio di volte al mese viene a pulire e a disinfettare tutto quanto spendendo ogni volta qualche centinaia di euro.

Analoga situazione nelle via Bonati e Galilei dove i tetti degli ultimi palazzi e le villette a schiera prima dell’asilo sono piene di piccioni che non risparmiano anche il cimitero, soprattutto ai lati delle cappelline private e pure in piazza Garibaldi. Qualche privato, già anni fa, ha fatto intervenire una ditta che ha montato reti e punte di dissuasione negli angoli dell’abitazione ma anche questo sistema è servito a poco.

Sulla questione interviene l’assessore Marco Vincenzi, il quale ammette che il problema esiste: «La settimana scorsa abbiamo fatto pulire il guano nella casa ex custode del Comune attualmente terremotata. Abbiamo fatto chiudere tutte le finestre e i buchi in modo che i colombi perdano il “giro” di via De Amicis. Le abbiamo provate tutte con i piccioni, ma ho ricevuto solamente insolenze e mail di minacce da parte delle varie associazioni animaliste. Non so più cosa fare, Bondeno è invasa. Stiamo pensando di metter una rete che impedisca lo stazionamento. Vediamo nei prossimi giorni. I piccioni si infilano o stazionano ovunque».

Un’altra strada potrebbe essere quella della sterilizzazione in modo tale da diminuire la procreazione oppure usare mangimi anticoncezionali come viene usato in alcuni grandi città che hanno lo stesso problema di Bondeno mentre alcuni propongono di utilizzare statue di falchi come deterrente, oppure falchi veri in quanto i piccioni si spaventano e se ne vanno. Se da qualche parte ci sono i falconieri a Bondeno c’è pane per i loro denti.(m.bar.)

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