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A Ferrara è sempre più difficile parcheggiare la bici: «Mancano gli stalli»

Tolta la rastrelliera in corso Porta Reno, ma le bici vengono parcheggiate ugualmente
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Tolta la rastrelliera in corso Porta Reno, ma le bici vengono parcheggiate ugualmente

Tolta anche la rastrelliera in corso Porta Reno per lavori. Malumori in centro e richiesta di dispositivi per la sosta dei cicli

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FERRARA. Ferrara città delle biciclette, come confermano anche i dati che vedono una media di possesso pro capite di poco più di una bici a testa: 1,1. Proprio per questo occorrerebbe però mettere i ferraresi nelle condizioni di parcheggiare adeguatamente le biciclette quando entrano nell’area pedonale del centro storico.

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Le rastrelliere dove legare e mettere a dimora le bici per la sosta sono infatti sempre meno nell’area centrale della città e anche ieri (15 gennaio) alcuni ciclisti hanno avuto l’amara sorpresa dell’eliminazione (provvisoria) di un comodo stallo in corso Porta Reno, uno dei pochi. I lavori per sistemare il palazzo del Podestà nel volto di collegamento con la Torre dell’Orologio hanno stretto gli spazi ai bus che fanno fatica a transitare per la presenza di biciclette posizionate sulla rastrelliera.

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Ferrara poi, per proprietà transitiva, è anche la città dei ladri di biciclette, per cui molti ciclisti, giustamente, sentono la necessità di legare il mezzo a due ruote a qualcosa di stabile, in modo da evitare che passino i soliti ignoti e rubino agevolmente la bici.

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La ricerca di una rastrelliera, di un palo, financo un lampione o un cartello stradale, anche se in questi casi si vìola il codice della strada, è diventata una costante per tanti ciclisti che non vogliono lasciare la bicicletta al suo destino con il rischio di non ritrovarla più.

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«Pochissime le rastrelliere in centro, molte quelle che hanno rimosso in questi anni», dicono i ciclisti che invocano strutture per poter mettere la bici a dimora quando si trovano in centro. In via Mazzini parcheggia in strada soprattutto chi ha la bici con il cavalletto, incrociando le dita che non succeda un effetto domino al primo soffio di vento.

Se proprio non si vuole mettere portabici nelle vie e piazze principali per vincoli architettonici, sarebbe opportuna posizionare rastrelliere in altre parti del centro anche per evitare ancora più antiestetici cumuli di cicli tra colonne e portici

Alcune delle poche rastrelliere poi hanno anche il difetto che non consentono di occupare tutti gli spazi, come succede in via Cortevecchia sotto i portici dell’ex Coin. Più rastrelliere in centro potrebbe anche limitare il numero dei furti delle biciclette


 

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