ma i divieti restano
Aree non accessibili ai cani Sapigni: modifiche possibili
Piena disponibilità a rivedere l’elenco delle aree non accessibili ai cani neanche condotti a guinzaglio ma non a togliere il divieto. Questo il frutto della decisione dell’assessore Chiara Sapigni...
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Piena disponibilità a rivedere l’elenco delle aree non accessibili ai cani neanche condotti a guinzaglio ma non a togliere il divieto. Questo il frutto della decisione dell’assessore Chiara Sapigni espressa durante la 3ª commissione consiliare, durante la quale si è discusso della mozione presentata dalla consigliera di Forza Italia Paola Peruffo. Due le linee di pensiero emerse durante la commissione, suddivise tra sostenitori della libertà di far sgambare i cani nelle attuali quattordici zone non accessibili ai quattro zampe e chi invece ritiene che quelle zone proibite ai quattro zampe non limitino più di tanto la libertà di cani, padroni e bambini. Tutto nasce dall’esigenza di tutelare i bambini dal punto di vista igienico-sanitario e della sicurezza, per cui una normativa del 1998 aveva individuato quattordici aree interdette ai cani, proprio per la presenza di aree gioco. L’assessore Chiara Sapigni è netta, «i cani devono andare sempre e solo accompagnati al guinzaglio e il padrone ha la responsabilità del proprio animale. Poi ci sono cinque aree sgambamento nel territorio comunale, e solo lì i cani possono essere liberi. Una regola poco rispettata - continua l’assessore - come quella di raccogliere le deiezioni del proprio animale». Tra le zone interdette ci sono via IV Novembre e piazza XXIV Maggio. Proprio sul divieto in queste zone era intervenuta la Peruffo, per chiedere che venisse tolto, e l’assessore Sapigni si dice disposta a rivedere il divieto in via IV Novembre ma non in piazza XXIV Maggio «perché lì ci sono aree giochi». Davide Bertolasi (Pd) si dice «non d’accordo con il divieto di far sgambare i cani nelle zone citate» e sulla stessa linea sono le consigliere Pd Bianca Maria Vitelletti e Ilaria Baraldi. Rendine (Gol) propone di introdurre una misura oggettiva come il peso dell’animale, il consigliere Anselmi (FI) ipotizza la delimitazione delle aree gioco. (v.c.)
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