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il governatore bonaccini 

Autonomia della Regione «Pre-intesa entro febbraio»

Entro febbraio potrebbe essere sottoscritta l’intesa preliminare tra le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, e il governo, per l’ottenimento di maggiori forme di autonomia. L’annuncio è...

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Entro febbraio potrebbe essere sottoscritta l’intesa preliminare tra le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, e il governo, per l’ottenimento di maggiori forme di autonomia. L’annuncio è arrivato ieri in assemblea regionale dal governatore Stefano Bonaccini, il quale ha aggiunto che la firma andrebbe «a porre un punto fermo alla vigilia delle imminenti elezioni politiche, dal quale il nuovo esecutivo - di qualsiasi colore sia - non potrà più tirarsi indietro». Il testo dell’intesa sarà affinato in commissione e andrà in aula per il voto definitivo a fine gennaio.

Secondo il consigliere regionale Paolo Calvano, ferrarese e segretario regionale Pd, «la Regione sta chiedendo più autonomia su alcuni temi strategici che porteranno cambiamenti anche nel Ferrarese, dalla tutela e sicurezza del lavoro all’istruzione tecnica e professionale; dall’internazionalizzazione delle imprese alla ricerca scientifica e tecnologica fino al sostegno all’innovazione. Non ultimi saranno i progetti che riguarderanno da vicino il territorio e la rigenerazione urbana, l’ambiente e le infrastrutture fino alla tutela della salute con uno sguardo mirato anche sulla sanità ferrarese e la sua organizzazione». Resta aperta la posizione della Lega Nord, «la battaglia per l’autonomia non ha un colore politico: va fatta per il bene del territorio» ha commentato Alan Fabbri, capogruppo e segretario regionale leghista. Fabbri ha sollecitato Bonaccini a «occuparsi e affrontare il prima possibile il tema economico che, inevitabilmente, deve accompagnare il percorso dell’autonomia regionale», e invitato a inserire nella trattativa i problemi legati alla riforma delle Province: «Sta mettendo in difficoltà i cittadini su questioni come la manutenzione delle strade, lasciata dal Pd in capo ad un ente svuotato di risorse economiche».

Negativa la valutazione M5s, che parla di una «semplice pre-intesa. Certo alcuni elementi di riflessione - chiosa il consigliere Andrea Bertani - siamo riusciti a metterli al centro del percorso, come la rimodulazione del botto auto in base alla capacità d’inquinamento. Ci preoccuano invece alcune richieste di maggiore autonomia sul ciclo dei rifiuti che potrebbero diventare un boomerang per i cittadini della nostra regione».

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