In città circolano bus vecchi di trent’anni
di Gian Pietro Zerbini
L’età media del parco trasporto pubblico in provincia di Ferrara è di quasi 13 anni Presto altri 28 nuovi mezzi. Le minoranze in Regione chiedono più sicurezza
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Quel vecchio autobus azzurro butta fuori fumo nero che sembra una locomotiva alimentata a carbone. E sgasa ad ogni ripartenza mentre percorre corso Porta Mare, che soprattutto nelle prime ore del mattino, insieme al resto del traffico, regala un tripudio di Pm10. Guardando la targa di questo pezzo da museo della flotta del trasporto pubblico si evince che è stato immatricolato nel 1988, giusto trent’anni fa e uno si chiede come sia possibile che questo mezzo, un Euro 0, possa girare in città, nonostante i limiti ai mezzi a motore più inquinanti.
Il vecchio autobus può circolare perché in base al contratto di servizio stipulato tra l’agenzia della mobilità Ami e il gestore del trasporto pubblico Tper, può circolare un parco automezzi funzionante con la clausola che l’immatricolazione media dei bus sia entro i 14 anni. La media del parco bus ( urbano e extra)che circola in provincia di Ferrara è leggermente sotto i 13 anni di anzianità.
I bus totali sono circa 290 (di tutti i gestori che fanno parte del Consorzio Tpf), 260 sono solo di Tper. Età media più bassa nell'urbano rispetto all'extraurbano che ha mezzi un po’ più vetusti.
A fronte di autentici pezzi da museo che circolano a Ferrara, sono già attivi i 23 bus moderni ed ecologici presentati a febbraio 2017. Altri 28 nuovi bus sono in arrivo nei prossimi due anni.
«Il maxi-rinnovo della flotta di bus ferrarese presentato l’inverno scorso - spiega il presidente dell’Ami, Giuseppe Ruzziconi - è oggi realtà con l’arrivo di tutti i 23 nuovi bus che hanno comportato un investimento complessivo di 7,1 milioni di Euro. I 12 autobus ibridi hanno già preso servizio sulle strade cittadine, coprendo interamente il servizio della linea urbana 11. Questi bus, poi, secondo disponibilità, vengono impiegati anche sulla linea 6, altro collegamento importante tra città, periferia e ospedale cittadino».
«Sul piano dell’attenzione alle esigenze espresse dall’utenza pendolare e scolastica, - precisa Ruzziconi - si collocano i 4 veicoli extraurbani di 14 metri, il cui utilizzo è particolarmente indicato sulle corse extraurbane programmate in orari di punta, per la notevole capacità di carico e per il maggior numero di posti a sedere. Sono stati messi in servizio sulle linee Cento-Ferrara, Cento-Modena e Ferrara-Bologna e, all’occorrenza potranno essere assegnati, secondo necessità, dove si concentrerà una maggiore domanda di servizio in fasce orarie di particolare carico, specie durante la stagione invernale».
Sempre in ambito extraurbano, sono stati distribuiti per quanto più possibile sul territorio provinciale (Cento, Comacchio, Ariano, Bondeno, Copparo, Codigoro sono i ‘gruppi esterni’ di destinazione) i 7 nuovi bus dotati di pianale ribassato e di pedana estraibile e posto attrezzato riservato alle persone in carrozzina; trovano impiego in modo flessibile sui principali collegamenti extraurbani da/per Ferrara, in modo da poter garantire una presenza e una disponibilità ad ampio raggio di mezzi ad alta accessibilità.
Intanto sempre su questo tema dell’usura dei bus, ma con riferimento all’incendio del pullman di linea avvenuto lunedì a Gavello di Bondeno per un guasto tecnico, le opposizioni in consiglio regionale, in particolare Lega Nord e Movimento 5 Stelle, chiedono interventi alla giunta di Bonaccini per garantire più sicurezza ai mezzi di trasporto pubblico che circolano nel territorio regionale.
Accanto a bus avveneristici, dotati di alimentazione ibrida e non inquinanti, purtroppo ci sono anche mezzi vintage, che andrebbero sostituiti al più presto soprattutto per questioni di salute pubblica.
Il vecchio autobus può circolare perché in base al contratto di servizio stipulato tra l’agenzia della mobilità Ami e il gestore del trasporto pubblico Tper, può circolare un parco automezzi funzionante con la clausola che l’immatricolazione media dei bus sia entro i 14 anni. La media del parco bus ( urbano e extra)che circola in provincia di Ferrara è leggermente sotto i 13 anni di anzianità.
I bus totali sono circa 290 (di tutti i gestori che fanno parte del Consorzio Tpf), 260 sono solo di Tper. Età media più bassa nell'urbano rispetto all'extraurbano che ha mezzi un po’ più vetusti.
A fronte di autentici pezzi da museo che circolano a Ferrara, sono già attivi i 23 bus moderni ed ecologici presentati a febbraio 2017. Altri 28 nuovi bus sono in arrivo nei prossimi due anni.
«Il maxi-rinnovo della flotta di bus ferrarese presentato l’inverno scorso - spiega il presidente dell’Ami, Giuseppe Ruzziconi - è oggi realtà con l’arrivo di tutti i 23 nuovi bus che hanno comportato un investimento complessivo di 7,1 milioni di Euro. I 12 autobus ibridi hanno già preso servizio sulle strade cittadine, coprendo interamente il servizio della linea urbana 11. Questi bus, poi, secondo disponibilità, vengono impiegati anche sulla linea 6, altro collegamento importante tra città, periferia e ospedale cittadino».
«Sul piano dell’attenzione alle esigenze espresse dall’utenza pendolare e scolastica, - precisa Ruzziconi - si collocano i 4 veicoli extraurbani di 14 metri, il cui utilizzo è particolarmente indicato sulle corse extraurbane programmate in orari di punta, per la notevole capacità di carico e per il maggior numero di posti a sedere. Sono stati messi in servizio sulle linee Cento-Ferrara, Cento-Modena e Ferrara-Bologna e, all’occorrenza potranno essere assegnati, secondo necessità, dove si concentrerà una maggiore domanda di servizio in fasce orarie di particolare carico, specie durante la stagione invernale».
Sempre in ambito extraurbano, sono stati distribuiti per quanto più possibile sul territorio provinciale (Cento, Comacchio, Ariano, Bondeno, Copparo, Codigoro sono i ‘gruppi esterni’ di destinazione) i 7 nuovi bus dotati di pianale ribassato e di pedana estraibile e posto attrezzato riservato alle persone in carrozzina; trovano impiego in modo flessibile sui principali collegamenti extraurbani da/per Ferrara, in modo da poter garantire una presenza e una disponibilità ad ampio raggio di mezzi ad alta accessibilità.
Intanto sempre su questo tema dell’usura dei bus, ma con riferimento all’incendio del pullman di linea avvenuto lunedì a Gavello di Bondeno per un guasto tecnico, le opposizioni in consiglio regionale, in particolare Lega Nord e Movimento 5 Stelle, chiedono interventi alla giunta di Bonaccini per garantire più sicurezza ai mezzi di trasporto pubblico che circolano nel territorio regionale.
Accanto a bus avveneristici, dotati di alimentazione ibrida e non inquinanti, purtroppo ci sono anche mezzi vintage, che andrebbero sostituiti al più presto soprattutto per questioni di salute pubblica.
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