L’influenza più virulenta In regione già sei morti
Raggiunto il picco epidemico a Ferrara e si registrano meno vaccinazioni Il direttore della sanità pubblica dell’Usl: i casi più gravi stanno migliorando
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«È l’influenza più virulenta degli ultimi anni, almeno dal 2000 ed ha raggiunto il picco epidemiologico, con numerosissimi casi segnalati in tutta la provincia di Ferrara».
Giuseppe Cosenza, direttore dipartimento di della sanità pubblica dell’Usl di Ferrara, fa il punto dell’epidemia che ha costretto a letto molti ferraresi in maniera maggiore rispetto al recente passato. Colpa di un virus che da alcune settimane sta colpendo senza distinzione.
Due i casi gravi registrati negli ultimi giorni che per fortuna stanno rientrando. Il paziente ferrarese di 54 anni che abbiamo dovuto trasferire all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, che sta lentamente riprendendosi anche se rimane ricoverato e assistito nell’ospedale bolognese. Anche il bambino che era stato ricoverato in pediatria all’ospedale Sant’Anna si è ripreso ed è stato dimesso. Purtroppo si tratta di casi di persone che non si sono vaccinate.
Lo avevamo detto ripetutamente di prendere il vaccino per l’immunità all’influenza, soprattutto quest’anno che è particolarmente forte. Come al solito i soggetti più deboli sono i bambini e gli anziani e si registrano molti più casi come testimonia anche il fatto che i vari pronto soccorso degli ospedali ferraresi e delle province limitrofe a cominciare da Bologna sono intasati».
In questo periodo di epidemia sono state addirittura 6 i morti in regione, vittime dell’influenza, ovviamente si tratta di persone che avevano già altre patologie gravi e che il virus influenza ha contribuito a peggiorare fino alle estreme conseguenze il quadro clinico.
E a questo punto occorre cercare di prevenire l’influenza evitando di stare in luoghi eccessivamente affollati, lavandosi le mani di continuo. Sono i giorni in cui l’epidemia ha raggiunto il punto più alto.
Ha superato 60mila il numero dei vaccini che quest’anno sono stati somministrati nella campagna antinfluenzale in provincia di Ferrara. Purtroppo sono un po’ in calo rispetto all’anno passato.
Giuseppe Cosenza, direttore dipartimento di della sanità pubblica dell’Usl di Ferrara, fa il punto dell’epidemia che ha costretto a letto molti ferraresi in maniera maggiore rispetto al recente passato. Colpa di un virus che da alcune settimane sta colpendo senza distinzione.
Due i casi gravi registrati negli ultimi giorni che per fortuna stanno rientrando. Il paziente ferrarese di 54 anni che abbiamo dovuto trasferire all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, che sta lentamente riprendendosi anche se rimane ricoverato e assistito nell’ospedale bolognese. Anche il bambino che era stato ricoverato in pediatria all’ospedale Sant’Anna si è ripreso ed è stato dimesso. Purtroppo si tratta di casi di persone che non si sono vaccinate.
Lo avevamo detto ripetutamente di prendere il vaccino per l’immunità all’influenza, soprattutto quest’anno che è particolarmente forte. Come al solito i soggetti più deboli sono i bambini e gli anziani e si registrano molti più casi come testimonia anche il fatto che i vari pronto soccorso degli ospedali ferraresi e delle province limitrofe a cominciare da Bologna sono intasati».
In questo periodo di epidemia sono state addirittura 6 i morti in regione, vittime dell’influenza, ovviamente si tratta di persone che avevano già altre patologie gravi e che il virus influenza ha contribuito a peggiorare fino alle estreme conseguenze il quadro clinico.
E a questo punto occorre cercare di prevenire l’influenza evitando di stare in luoghi eccessivamente affollati, lavandosi le mani di continuo. Sono i giorni in cui l’epidemia ha raggiunto il punto più alto.
Ha superato 60mila il numero dei vaccini che quest’anno sono stati somministrati nella campagna antinfluenzale in provincia di Ferrara. Purtroppo sono un po’ in calo rispetto all’anno passato.
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