Riscaldamento ko Scuola d’infanzia chiusa due giorni
Ancora un guasto agli impianti in un istituto del Centese Subito i lavori di riparazione alla “Alighieri”. A casa 88 bimbi
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CENTO. Scuola dell’infanzia Dante Alighieri di Cento chiusa due giorni, ieri e oggi, per il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Si tratta dell'ennesimo guasto nelle scuole centesi in questo scorcio invernale dell’anno scolastico, con l'assessore alla scuola Cinzia Ferrarini ribadisce : «Puntiamo ad intervenire in maniera risolutiva e in modo definitivo".
Poi entra nel merito della problematica della materna. Si tratta di «un guasto serio alla linea principale di riscaldamento sottotraccia - riferisce l’assessore Ferrarini - che ha compromesso in modo indifferibile l’accensione dell’impianto di produzione di aria calda all’interno dell’edificio. Questo non ha consentito il regolare svolgimento e proseguimento delle attività didattiche. Da qui, la decisione di chiudere la scuola».
Inoltre, dopo aver verificato che la riparazione comportava un intervento molto complesso che necessitava anche di rilevanti opere edili, la decisione del sindaco Toselli di chiudere il plesso dell’Ic 1 con ordinanza. Tutti a casa quindi, gli 88 bambini della materna Alighieri di Cento. Due giorni necessari per gli interventi di ripristino: «La riparazione ha comportato la demolizione di parte della pavimentazione, la sostituzione di una parte della tubatura, cui seguirà il ripristino del pavimento: la conclusione è prevista per mercoledì pomeriggio/sera. In estate si programmerà la verifica dell’impianto, vetusto».
Il guasto all’impianto di riscaldamento delle scuole Alighieri di Cento, è solo l’ultimo verificatosi nell’ultimo periodo nelle scuole centesi: la materna a Bevilacqua, le medie di Corporeno, la materna alla Giovannina, il nido Centro Infanzia di Cento.
«Tutte problematiche – spiega l’assessore Ferrarini - legate a difficoltà serie, come la caldaia rotta a Bevilacqua, e a piccoli rotture, come a Corporeno dove si è bruciata la scheda della caldaia in un impianto nuovo». Una serie di guasti che, spiega l’assessore, fa seguito «alla revisione totale degli edifici scolastici svolta nella scorsa estate in modo da avere contezza di eventuali problemi e procedere via via, reperendo le risorse, alla loro soluzione. Certamente, quando si verifichi un guasto, la filosofia è di intervenire in maniera quanto più risolutiva, in un’ottica che preveda un investimento i cui esiti siano di carattere definitivo». (b.b.)
Poi entra nel merito della problematica della materna. Si tratta di «un guasto serio alla linea principale di riscaldamento sottotraccia - riferisce l’assessore Ferrarini - che ha compromesso in modo indifferibile l’accensione dell’impianto di produzione di aria calda all’interno dell’edificio. Questo non ha consentito il regolare svolgimento e proseguimento delle attività didattiche. Da qui, la decisione di chiudere la scuola».
Inoltre, dopo aver verificato che la riparazione comportava un intervento molto complesso che necessitava anche di rilevanti opere edili, la decisione del sindaco Toselli di chiudere il plesso dell’Ic 1 con ordinanza. Tutti a casa quindi, gli 88 bambini della materna Alighieri di Cento. Due giorni necessari per gli interventi di ripristino: «La riparazione ha comportato la demolizione di parte della pavimentazione, la sostituzione di una parte della tubatura, cui seguirà il ripristino del pavimento: la conclusione è prevista per mercoledì pomeriggio/sera. In estate si programmerà la verifica dell’impianto, vetusto».
Il guasto all’impianto di riscaldamento delle scuole Alighieri di Cento, è solo l’ultimo verificatosi nell’ultimo periodo nelle scuole centesi: la materna a Bevilacqua, le medie di Corporeno, la materna alla Giovannina, il nido Centro Infanzia di Cento.
«Tutte problematiche – spiega l’assessore Ferrarini - legate a difficoltà serie, come la caldaia rotta a Bevilacqua, e a piccoli rotture, come a Corporeno dove si è bruciata la scheda della caldaia in un impianto nuovo». Una serie di guasti che, spiega l’assessore, fa seguito «alla revisione totale degli edifici scolastici svolta nella scorsa estate in modo da avere contezza di eventuali problemi e procedere via via, reperendo le risorse, alla loro soluzione. Certamente, quando si verifichi un guasto, la filosofia è di intervenire in maniera quanto più risolutiva, in un’ottica che preveda un investimento i cui esiti siano di carattere definitivo». (b.b.)
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