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Senzatetto soccorsi e portati all'ospedale

Senzatetto soccorsi e portati all'ospedale

In tre vivono in una roulotte senza riscaldamento. Si sono ammalati ed è stato decisivo l’intervento dei volontari

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LIDO NAZIONI. Chi vive ai margini della società per scelta, ma talora dopo aver inanellato sconfitte professionali o familiari, diventa invisibile ai più, come succede ai senza tetto assistiti con tenacia, tra mille sacrifici, dai Volontari di strada di Lido Nazioni. I rigori dell'inverno hanno costretto al ricovero in ospedale tre persone che da tempo hanno trovato nel territorio comacchiese un riparo di fortuna in una roulotte.

«Tre senzatetto, non avendo il riscaldamento nel loro alloggio, hanno preso una polmonite e sono stati ricoverati in ospedale - spiega Maria Nanetti Mazzola, coordinatrice del gruppo dei Volontari di strada -. Voglio ringraziare il dottor Francesco Stranieri che li assiste e si occupa di loro gratuitamente. Quando però saranno dimessi dall’ospedale si tornerà al punto di prima. Infatti dovranno affrontare ancora i rigori dell'inverno, con problemi facilmente comprensibili».

Da qui un appello dell’associazione per ottenere «un immobile in disuso - aggiunge Maria - a Lido Nazioni e dare un tetto a queste persone, che vivono ai confini delle nostre realtà».

I Volontari di strada tutte le settimane effettuano la consegna di derrate alimentari, di indumenti e prodotti per l'igiene alle famiglie più indigenti del territorio, ma anche a coloro che tra mille difficoltà vivono all'interno di dimore di fortuna (in prevalenza roulotte dismesse, sprovviste di luce, acqua e riscaldamento).

«Occorre riuscire a trovare anche nel Comacchiese una struttura in cui poter far dormire i senzatetto - prosegue la coordinatrice dei Volontari di strada -; ci sono migliaia di seconde case ai Lidi comacchiesi e se qualcuno si mettesse una mano sul cuore, noi saremmo pronti a gestire la nuova realtà, prendendoci cura degli ospiti. Si potrebbe anche prevedere un bando, per poter accedere all'assegnazione di un immobile in disuso, in località Borgo Manara».

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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