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Benedizione degli animali, tra cani, pesciolini e preghiere

Benedizione degli animali, tra cani, pesciolini e preghiere

Nel rispetto della tradizione di benedire i propri animali domestici nel giorno dedicato a San Antonio Abate, ieri nella sacrestia della chiesa di San Gregorio è stato tutto un andirivieni...

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Nel rispetto della tradizione di benedire i propri animali domestici nel giorno dedicato a San Antonio Abate, ieri nella sacrestia della chiesa di San Gregorio è stato tutto un andirivieni soprattutto di cani di tutte le taglie. Il diacono della cattedrale Vincenzo Alaia ha pazientemente recitato per ogni bestiola la preghiera che chiede al Signore di benedire le creature che ha affidato agli uomini come amici, compagni e guide sicure. Accompagnati dai loro padroni, qualcuno in braccio, altri scodinzolando tranquilli, altri invece azzuffandosi, tutti hanno avuto la loro dose di santità. Un po' più complicata la benedizione di un gatto che necessita di essere chiuso in un trasportino come quella di un coniglietto e di una cavia; simpatico infine il bambino che porta il suo pesciolino rosso e quasi commovente chi non avendo più in vita l'amico animale domestico, non rinuncia alla benedizione e porta la sua fotografia, unica immagine e ricordo rimastogli. La pratica di questo rituale iniziò addirittura nel 1964 quando il compianto don Antenore Rebecchi parroco di questa e di altre chiese del quartiere, riaprì la storica chiesa di via Saraceno dedicata a San Antonio Abate protettore degli animali. (m.g.)

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