Caso Bergamini, c’è un terzo indagato
Boccaleone, il nome di un’altra persona è entrato nell’inchiesta condotta dal pm di Castrovillari
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BOCCALEONE. C’è un terzo indagato per l’omicidio di Donato “Denis” Bergamini. Il nome di un’altra persona è entrato nelle indagini del procuratore capo Eugenio Facciolla, che conduce le indagini a Castrovillari. Si tratterebbe di persona dell’ambito familiare di Isabella Interò, ex fidanzata del calciatore di Boccaleone d’Argenta, pure lei indagata assieme a Raffaele Pisano, l’autista del camion le cui ruote schiacciarono il cadavere di Denis per simularne il suicidio, entrambi indagati per omicidio volontario in concorso, aggravato dalla premeditazione.
Questa terza persona potrebbe essere protagonista di primo piano del delitto e a suo carico ci sarebbero importanti riscontri.
Alla svolta si è arrivati dopo mesi di indagini, culminate nella riesumazione della salma dell’allora centrocampista del Cosenza, avvenuta lo scorso luglio, e nell’incidente probatorio di fine novembre davanti al gip Teresa Riggio sugli esiti della nuova autopsia, che ha certificato la morte di Bergamini per soffocamento prima che il suo corpo venisse adagiato sull’asfalto per farlo sormontare dalle ruote del camion condotto da Pisano.
Negli ultimi mesi le indagini sono proseguite, gli inquirenti hanno ascoltato oltre settanta persone per riscrivere la storia della morte di Denis e, adesso, una nuova svolta con il terzo indagato, ma non si escludono nuovi e imminenti ulteriori sviluppi.
Nessun commento “a caldo” da parte dell’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini, che, raggiunto telefonicamente, ha affermato di aver appreso anche lui la novità da fonti indirette.
Su Facebook, invece, è stato immediato il commento di Donata Bergamini, la sorella di Denis: «Apprendo del terzo indagato. Vorrei guardare in viso questa persona, vorrei guardare i suoi occhi, vorrei guardare com’è vestito. Credo sia il minimo che in questo momento posso chiedere dopo 28 anni per: una lotta disumana privata dalla mancanza di verità, una morte disumana e senza pietà neppure per un corpo già inerme. Un atto ignobile, disprezzante per un ragazzo che avevano già soffocato. Mio fratello aveva solo 27 anni e amava vivere, mio fratello era un calciatore e un serio professionista. Senza se senza ma».
E conclude, rivolgendosi idealmente a Denis come è solita fare: «Dè sono orgogliosa di te, ciao grande uomo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Questa terza persona potrebbe essere protagonista di primo piano del delitto e a suo carico ci sarebbero importanti riscontri.
Alla svolta si è arrivati dopo mesi di indagini, culminate nella riesumazione della salma dell’allora centrocampista del Cosenza, avvenuta lo scorso luglio, e nell’incidente probatorio di fine novembre davanti al gip Teresa Riggio sugli esiti della nuova autopsia, che ha certificato la morte di Bergamini per soffocamento prima che il suo corpo venisse adagiato sull’asfalto per farlo sormontare dalle ruote del camion condotto da Pisano.
Negli ultimi mesi le indagini sono proseguite, gli inquirenti hanno ascoltato oltre settanta persone per riscrivere la storia della morte di Denis e, adesso, una nuova svolta con il terzo indagato, ma non si escludono nuovi e imminenti ulteriori sviluppi.
Nessun commento “a caldo” da parte dell’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini, che, raggiunto telefonicamente, ha affermato di aver appreso anche lui la novità da fonti indirette.
Su Facebook, invece, è stato immediato il commento di Donata Bergamini, la sorella di Denis: «Apprendo del terzo indagato. Vorrei guardare in viso questa persona, vorrei guardare i suoi occhi, vorrei guardare com’è vestito. Credo sia il minimo che in questo momento posso chiedere dopo 28 anni per: una lotta disumana privata dalla mancanza di verità, una morte disumana e senza pietà neppure per un corpo già inerme. Un atto ignobile, disprezzante per un ragazzo che avevano già soffocato. Mio fratello aveva solo 27 anni e amava vivere, mio fratello era un calciatore e un serio professionista. Senza se senza ma».
E conclude, rivolgendosi idealmente a Denis come è solita fare: «Dè sono orgogliosa di te, ciao grande uomo».
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