La Nuova Ferrara

Ferrara

Provinciali da incubo Cantieri pronti a partire

Provinciali da incubo Cantieri pronti a partire

Dopo lamentele e segnalazioni, predisposti interventi per il ripristino delle strade Incaricata una ditta che chiude le fessurazioni dell’asfalto con nuove tecniche

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. La strada provinciale 15, meglio nota come via del Mare, e altre strade provinciali del Basso Ferrarese sono finite sotto la lente di ingrandimento dopo lamentele di automobilisti, accompagnate da solleciti e richieste di intervento. In tempi di spending review e di ridimensionamento del ruolo delle province, una soluzione all’annoso problema del reperimento dei fondi per la manutenzione stradale sembra arrivata grazie ad un progetto sperimentale, adottato per la prima volta, a novembre, proprio sulla via del Mare.

Per porre rimedio a scalini e a crepe longitudinali, rilevabili, tra gli altri, nel tratto della provinciale 15 all’altezza del canale Lombardo a Comacchio, ma anche tra Lagosanto e Massa Fiscaglia, la provincia ha incaricato una ditta specializzata, Beton Asfalti (con sede a Trento), «per chiudere le fessurazioni - spiega Michele Tassoni, responsabile della viabilità per il Basso Ferrarese -, con mastice bituminoso, che blocca il processo di deterioramento della strada». Nel piano delle manutenzioni in cantiere per la primavera, l’amministrazione di Tagliani, prevede di utilizzare la nuova tecnica, che coniuga esigenze di sicurezza e contenimento dei costi, sui tratti particolarmente rovinati della via del Mare ancora in stand by, ma anche sulla provinciale 54 all’altezza di Pontemaodino e nella zona della circonvallazione di Copparo. «Il programma asfalti con computi metrici e progetti da realizzare in primavera è stato definito - interviene Massimo Mastella, dirigente del settore lavori pubblici della provincia di Ferrara - e siamo già in fase di gara». Tra le maggiori criticità lamentate da residenti ed utenti della strada, oltre alle citate fessurazioni che corrono longitudinalmente alla via del Mare, spiccano le proteste per la manutenzione precaria di alcuni tratti della provinciale 62, che collega Mesola a Codigoro, della provinciale 68, che da Codigoro, attraversando Fiscaglia e Portomaggiore arriva ad Argenta, e della già menzionata strada provinciale 54 che, dall’incrocio con la statale Romea, mette in raccordo l’Abbazia di Pomposa con l’abitato di Codigoro. «Teniamo monitorato l'intervento innovativo realizzato a novembre sulla provinciale 15 del mare - specifica Michele Tassoni -, perché la fenditura resti chiusa e ben sigillata, in modo da estendere la tecnica, basata sull'utilizzo di una lancia ad aria calda compressa, a 350 gradi che spara mastice bituminoso, creando un giunto che lega i corpi di asfalto». Uno dei progetti appaltati per la prossima primavera interessa proprio la provinciale 54 da Pontemaodino a Codigoro, mediante il ricorso a questa nuova formula di saturazione stradale. «Se vediamo che c’è assestamento della sede stradale -conclude Tassoni -, allora in futuro si potrà anche procedere ad asfaltare».

Katia Romagnoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google