Calotte, i pannoloni restano un rebus “App” per le aperture
Certificazioni nelle mani dei medici. FI: Hera faccia da sola Conta-sacchetti in bolletta, al numero verde o al cellulare
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Servirà un nuovo passaggio in commissione comunale per mettere a punto la proposta di Regolamento comunale per la nuova tariffa rifiuti, viste le numerose richieste di modifica sollevate ieri da maggioranza e opposizione, su alcune delle quali l’assessore Caterina Ferri ha già espresso valutazioni positive. Le questioni “calde” sono autocertificazione per i pannoloni, conoscenza in tempo reale delle aperture, la necessità che la stessa Hera, che ha sede in via Diana, in un luogo non raggiungibile da mezzi pubblici si doti di un ufficio in una sede più centrale e più facilmente raggiungibile per coloro che non hanno la patente o mezzi propri.
Per quanto riguarda l’attestazione di uso dei presidi sanitari come i pannoloni, il consigliere Francesco Rendine, (Gol) ha sollevato il problema che alcuni cittadini hanno dovuto «sostenere spese per inviare via fax gli allegati e la documentazione come i certificati Asl, quando gli stessi certificati li può prendere tramite banca dati l’ente gestore». A stretto giro è arrivata la risposta dell’assessore Ferri, che ha riferito di avere già incontrato l’Ordine dei Medici e di avere fatto proposte in merito all’attestazione di certificazioni, aggiungendo che «stiamo cercando di recuperare quei cittadini che usano i pannoloni, non hanno chiesto certificazione all’Asl, però hanno diritto ugualmente alle agevolazioni. Per loro troveremo uno strumento non a pagamento, che può essere anche una convenzione con l’Ordine dei medici». Sul tema Paola Peruffo (FI) ha riferito invece di avere parlato con dei medici che «hanno detto che solo il geriatra o l’urologo può rilasciare questo tipo di certificazioni, mentre mi è stato detto da addetti ai lavori che per le certificazioni Hera può adire alla banca dati e l’Asl può fornire le informazioni, in modo che l’utente non si debba sottoporre a ulteriori spese di invio di documentazione».
Sulla questione-aperture il dirigente del settore ambiente Alessio Stabellini ha spiegato che è in corso la «predisposizione di un’app, per sapere il numero di conferimenti fatti e residuali, così come sarà anche scritto in bolletta e si potrà telefonare al numero verde per saperlo subito». Il tutto sarà indicato anche in bolletta che però potrebbe arrivare fuori tempo massimo.
Altre osservazioni. Patrizia Bianchini (Pd) ha rilevato che «all’articolo 6 si parla di esclusione dal pagamento di alcune situazioni, come gli spazi comuni condominiali; ora, tra gli spazi separati ci sono i cortili, sono assoggettati a tariffa o no? Sottolineo inoltre l’ambiguità del termine superficie non chiusa, in tal caso i balconi sono soggetti a tariffazione?». Altra questione sollevata da Bianchini ma ripersa anche da altri, «perché gli studenti universitari non devono avere intestata la fatturazione?». Quattordici le proposte protocollate dal M5s come emendamenti, in quanto come ha spiegato Alessandro Bazzocchi, «il documento ci è stato presentato come un regolamento che andava in consiglio», fatto che suscitato l’ira di Alessandro Talmelli (Pd), «perché ci sono degli emendamenti se non c’è una delibera iscritta all’ordine del giorno del consiglio comunale?». Talmelli ha poi lamentato che le lettere inviate a casa non siano personalizzate con il numero di conferimenti per quello specifico utente. Novità in vista per chi organizza eventi: sarà il servizio commercio a inviare a Hera il nominativo per emettere fattura del servizio pulizia.
Veronica Capucci
Per quanto riguarda l’attestazione di uso dei presidi sanitari come i pannoloni, il consigliere Francesco Rendine, (Gol) ha sollevato il problema che alcuni cittadini hanno dovuto «sostenere spese per inviare via fax gli allegati e la documentazione come i certificati Asl, quando gli stessi certificati li può prendere tramite banca dati l’ente gestore». A stretto giro è arrivata la risposta dell’assessore Ferri, che ha riferito di avere già incontrato l’Ordine dei Medici e di avere fatto proposte in merito all’attestazione di certificazioni, aggiungendo che «stiamo cercando di recuperare quei cittadini che usano i pannoloni, non hanno chiesto certificazione all’Asl, però hanno diritto ugualmente alle agevolazioni. Per loro troveremo uno strumento non a pagamento, che può essere anche una convenzione con l’Ordine dei medici». Sul tema Paola Peruffo (FI) ha riferito invece di avere parlato con dei medici che «hanno detto che solo il geriatra o l’urologo può rilasciare questo tipo di certificazioni, mentre mi è stato detto da addetti ai lavori che per le certificazioni Hera può adire alla banca dati e l’Asl può fornire le informazioni, in modo che l’utente non si debba sottoporre a ulteriori spese di invio di documentazione».
Sulla questione-aperture il dirigente del settore ambiente Alessio Stabellini ha spiegato che è in corso la «predisposizione di un’app, per sapere il numero di conferimenti fatti e residuali, così come sarà anche scritto in bolletta e si potrà telefonare al numero verde per saperlo subito». Il tutto sarà indicato anche in bolletta che però potrebbe arrivare fuori tempo massimo.
Altre osservazioni. Patrizia Bianchini (Pd) ha rilevato che «all’articolo 6 si parla di esclusione dal pagamento di alcune situazioni, come gli spazi comuni condominiali; ora, tra gli spazi separati ci sono i cortili, sono assoggettati a tariffa o no? Sottolineo inoltre l’ambiguità del termine superficie non chiusa, in tal caso i balconi sono soggetti a tariffazione?». Altra questione sollevata da Bianchini ma ripersa anche da altri, «perché gli studenti universitari non devono avere intestata la fatturazione?». Quattordici le proposte protocollate dal M5s come emendamenti, in quanto come ha spiegato Alessandro Bazzocchi, «il documento ci è stato presentato come un regolamento che andava in consiglio», fatto che suscitato l’ira di Alessandro Talmelli (Pd), «perché ci sono degli emendamenti se non c’è una delibera iscritta all’ordine del giorno del consiglio comunale?». Talmelli ha poi lamentato che le lettere inviate a casa non siano personalizzate con il numero di conferimenti per quello specifico utente. Novità in vista per chi organizza eventi: sarà il servizio commercio a inviare a Hera il nominativo per emettere fattura del servizio pulizia.
Veronica Capucci
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