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«Difficile fare turismo senza strade adeguate»

«Difficile fare turismo senza strade adeguate»

Dura presa di posizione degli operatori Confesercenti che lavorano sulla costa «La Romea è un incubo, la Super anche. Necessari provvedimenti immediati»

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COMACCHIO. Difficile fare turismo, cercare di rilanciare il territorio se la gente ha problemi ad arrivare. È questa, in primo luogo, la preoccupazione di diversi operatori che parlano per voce dell’associazione Confesercenti Costa e Delta. Risale a lunedì l'ultimo grave incidente stradale, costato la vita ai due camionisti ed è proprio da qui che Confesercenti prende le mosse per un’analisi, che si richiama al Piano Regionale integrato dei Trasporti. La statale Romea 309 si connota per incidenza elevatissima di sinistri ed oltre il 30% dei veicoli che l'attraversano è costituito da mezzi pesanti. Non di minor conto è l'area di grande rilevanza ambientale attraversata dalla Romea, in pieno Parco del Delta del Po. Roberto Bellotti, nella sua qualità di presidente locale di Confesercenti, alla luce di tutto ciò, reputa «priorità gli interventi di riqualificazione e la messa in sicurezza della Romea. Non è più sufficiente rattoppare qualche buca, abbassare i limiti di velocità e mettere qualche autovelox in più - prosegue Bellotti -." L’appello accorato rivolto ad Anas per opere di manutenzione straordinaria guarda in prospettiva della imminente stagione turistica e quindi la SS Romea deve essere l'arteria al servizio del Parco del Delta, oggi Parco interregionale Veneto-Emilia Romagna».

La ricetta proposta da Confesercenti è quella di programmare un piano di riqualificazione dell’arteria viaria compatibile con il tessuto di grande pregio ambientale interessato. Si vuole così «evitare ulteriore consumo di territorio, migliorandone impatto visivo ed acustico, pensando anche percorsi alternativi in grado di trasferire quanto prima porzioni di traffico pesante».

A parere di Roberto Bellotti, le lunghe code che si formano sulla strada statale Romea e sulla superstrada Ferrara-mare non rappresentano un incentivo e indurrebbero i visitatori a privilegiare altre mete, più agevolmente fruibili. Secondo Confesercenti Anas non può continuare a procedere «con rappezzamenti dettati dalla cogenza e rinvii di ogni intervento strutturale», ma è tempo semmai di lasciare spazio alle priorità dettate dal Prit (Piano regionale integrato dei Trasporti).

Insomma, amministratori e operatori sono sul piede di guerra, non è più possibile rinviare e chiudere gli occhi, considerata anche la molte di traffico che andrà ad aumentare in vista dell’apertura di nuovi stabilimenti industriali e anche l’inizio della bella stagione.

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