La campanella ha suonato per un minuto di silenzio nelle aule
ARGENTA. Seppur simbolico, ciò che hanno fatto, ieri mattina, gli studenti delle superiori di Argenta, è risultato come un forte abbraccio alla loro bidella. Per Chiara Bonazza, 52 anni,...
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ARGENTA. Seppur simbolico, ciò che hanno fatto, ieri mattina, gli studenti delle superiori di Argenta, è risultato come un forte abbraccio alla loro bidella. Per Chiara Bonazza, 52 anni, prematuramente scomparsa lunedì sera in un incidente stradale, i giovani, dopo l’intervallo della terza ora, sono rientrati in classe con il solito suono della campanella. Il tempo di sedersi che nuovamente, quell’effetto acustico che normalmente indica la ripresa dello studio, seppur con la stessa tonalità, ha ripreso a suonare volutamente per un messaggio che andasse dritto al cuore dei giovani. Un suono che stava ad indicare un minuto di silenzio, utile a ricordare Chiara, la loro bidella. Per essere una scuola, sono stati sessanta secondi interminabili, accompagnati da un silenzio surreale. Un minuto “formativo” di crescita ma, soprattutto, di rispetto verso chi, da anni, ha dedicato a loro e con passione, il proprio lavoro. «Mi manca terribilmente - ci dice Rossella Piani, l’altra bidella -. Ci conoscevamo da tanti anni e con lei lavorare è stato un piacere. Ecco - dice indicando la loro stanza -, lei e io stavamo qui, fra le nostre cose, ma adesso lei non c’è più».
«Sono sconcertato ed addolorato - interviene il sindaco Antonio Fiorentini -. Innanzitutto, le più sentire sentite condoglianze vanno alla famiglia. Poi un pensiero alla scuola e con esso il ricordo ad una persona che era sempre discreta, presente e disponibile. Non riesco ad immaginare quando tornerò alle scuole superiori e non la vedrò».
Infine, sul grande gesto dell’espianto degli organi, ecco una riflessione dell’insegnante di religione della scuola argentana, Davide Mancini: «Il nostro istituto - dice -, porta avanti da tempo un percorso formativo sull’educazione al volontariato e alla solidarietà e proprio in 5ª, al termine del percorso, viene affrontata la donazione del sangue, del midollo osseo e appunto degli organi. Sappiamo che il messaggio educativo si trasmette meglio se ci sono dei testimoni e, in questo caso, sapere che l’ultima scelta di una di noi sia stata proprio quella di donare gli organi, credo sia una forte testimonianza educativa, che ricorderemo negli anni a venire a tutti gli studenti». (g.c.)
«Sono sconcertato ed addolorato - interviene il sindaco Antonio Fiorentini -. Innanzitutto, le più sentire sentite condoglianze vanno alla famiglia. Poi un pensiero alla scuola e con esso il ricordo ad una persona che era sempre discreta, presente e disponibile. Non riesco ad immaginare quando tornerò alle scuole superiori e non la vedrò».
Infine, sul grande gesto dell’espianto degli organi, ecco una riflessione dell’insegnante di religione della scuola argentana, Davide Mancini: «Il nostro istituto - dice -, porta avanti da tempo un percorso formativo sull’educazione al volontariato e alla solidarietà e proprio in 5ª, al termine del percorso, viene affrontata la donazione del sangue, del midollo osseo e appunto degli organi. Sappiamo che il messaggio educativo si trasmette meglio se ci sono dei testimoni e, in questo caso, sapere che l’ultima scelta di una di noi sia stata proprio quella di donare gli organi, credo sia una forte testimonianza educativa, che ricorderemo negli anni a venire a tutti gli studenti». (g.c.)
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