Sì all’espianto degli organi della bidella
L’ultimo dono della 52enne morta dopo l’incidente. Il marito: le volevano tutti bene. Ora nostro figlio ha bisogno di me
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ARGENTA. La famiglia di Chiara Bonazza ha dato l’approvazione per l’espianto degli organi da destinare alla donazione. La donna argentana di 52 anni, deceduta dopo essere stata investita sulle strisce pedonali nel tardo pomeriggio di lunedì, farà dunque un ultimo grande dono, proprio lei che era conosciuta e ben voluta da tutti per la bontà e la disponibilità, mostrate sul lavoro (era collaboratrice scolastica alle superiori di Argenta, ma in passato aveva lavorato anche a Portomaggiore ed a Ferrara), ma anche nella vita di tutti i giorni.
«Al di là dei tempi necessari per tutte le verifiche sulle cause della morte di Chiara - ci racconta il marito Renzo Raggi -, abbiamo dato subito l’ok all’espianto degli organi per la donazione, mentre per i funerali bisognerà aspettare. Difficilmente saranno effettuati prima di lunedì».
Il marito di Chiara al telefono appare forte, nonostante la tragedia che ha appena colpito lui e il figlio... «Cosa volete che dica, non penso che chi mi fa domande su mia moglie lo faccia per morbosità. Chiara era veramente benvoluta, non sono le classiche parole che si dicono quando muore una persona. Ha fatto del bene ed era molto conosciuta, d’altronde per il suo lavoro di bidella a scuola l’hanno conosciuta generazioni di studenti, non solo argentani, ma anche ferraresi e portuensi. È inevitabile che la gente mi telefoni per ricordarla».
E nelle ore subito successive alla notizia della morte della 52enne all’ospedale Sant’Anna di Cona il telefono del marito è stato subissato da chiamate: «Tante volte non ho risposto, altre volte ho troncato prima la comunicazione, ma sto cercando di rispondere a tutti. In questo momento non sto pensando alla tragedia che ha colpito me e nostro figlio bensì alle tante cose che vanno fatte in queste situazioni. A sostenermi adesso è l’adrenalina del momento. Per questo ho pulito la nostra casa cercando di farlo proprio come ha sempre fatto lei, mi sono occupato del gatto (“Iugin”, Eugenio, ndr) tanto amato da Chiara e poi nostro figlio ha bisogno di me. Ma le giornate - continua il marito - sono talmente frenetiche che arriva notte molto in fretta e quasi non mi accorgo del fatto che in questi due giorni non ho praticamente mangiato...».
Ai tanti messaggi di cordoglio si aggiunge la commozione di chi ha conosciuto Chiara e perfino di chi lunedì era di servizio ed è intervenuto sul luogo dell’incidente, le strisce pedonali situate davanti al “Villaggio Natura” (o Tellarini gomme) di Argenta: «Quando sono arrivato lì avvisato dell’investimento, uno degli agenti della Municipale intervenuto mi è venuto incontro ma si impappinava per la commozione...».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Al di là dei tempi necessari per tutte le verifiche sulle cause della morte di Chiara - ci racconta il marito Renzo Raggi -, abbiamo dato subito l’ok all’espianto degli organi per la donazione, mentre per i funerali bisognerà aspettare. Difficilmente saranno effettuati prima di lunedì».
Il marito di Chiara al telefono appare forte, nonostante la tragedia che ha appena colpito lui e il figlio... «Cosa volete che dica, non penso che chi mi fa domande su mia moglie lo faccia per morbosità. Chiara era veramente benvoluta, non sono le classiche parole che si dicono quando muore una persona. Ha fatto del bene ed era molto conosciuta, d’altronde per il suo lavoro di bidella a scuola l’hanno conosciuta generazioni di studenti, non solo argentani, ma anche ferraresi e portuensi. È inevitabile che la gente mi telefoni per ricordarla».
E nelle ore subito successive alla notizia della morte della 52enne all’ospedale Sant’Anna di Cona il telefono del marito è stato subissato da chiamate: «Tante volte non ho risposto, altre volte ho troncato prima la comunicazione, ma sto cercando di rispondere a tutti. In questo momento non sto pensando alla tragedia che ha colpito me e nostro figlio bensì alle tante cose che vanno fatte in queste situazioni. A sostenermi adesso è l’adrenalina del momento. Per questo ho pulito la nostra casa cercando di farlo proprio come ha sempre fatto lei, mi sono occupato del gatto (“Iugin”, Eugenio, ndr) tanto amato da Chiara e poi nostro figlio ha bisogno di me. Ma le giornate - continua il marito - sono talmente frenetiche che arriva notte molto in fretta e quasi non mi accorgo del fatto che in questi due giorni non ho praticamente mangiato...».
Ai tanti messaggi di cordoglio si aggiunge la commozione di chi ha conosciuto Chiara e perfino di chi lunedì era di servizio ed è intervenuto sul luogo dell’incidente, le strisce pedonali situate davanti al “Villaggio Natura” (o Tellarini gomme) di Argenta: «Quando sono arrivato lì avvisato dell’investimento, uno degli agenti della Municipale intervenuto mi è venuto incontro ma si impappinava per la commozione...».
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