Anguille, annata d’oro Manifattura da record
Numeri triplicati in tre anni con una produzione arrivata ai 54 quintali A Comacchio perfetto connubio tra scienza, storia e nuove tecnologie
2 MINUTI DI LETTURA
COMACCHIO. Annata d’oro per le anguille marinate delle Valli di Comacchio, la cui produzione e vendita nelle tradizionali latte ha sfiorato i 54 quintali, arrivando a triplicare i numeri di tre anni fa.
La conferma giunge da Alessandro Menegatti, presidente della cooperativa sociale Work and Services, titolare di una convenzione con il Parco del Delta e con il Comune, incentrata sui processi di lavorazione delle anguille, che si svolgono all’interno della Manifattura dei Marinati, tempio delle tradizioni lagunari legate al misterioso pesce. «Siamo partiti tre anni fa producendo 18 quintali di anguille marinate, vendute poi anche all’estero - afferma Menegatti - e quest’anno abbiamo staccato il record di 54 quintali. Il periodo clou è stato quello da novembre a dicembre, durante i quali la cattura delle anguille tra Foce e Bellocchio, tramite lavoriero, ha rasentato il centinaio di quintali».
Dopo il tour de force autunnale con squadre di rinforzo nella Sala Fuochi, a seguire le varie fasi della lavorazione, sino alla cottura e all’inscatolamento dei morelli di anguilla, in questo periodo è in corso la spinatura delle alici, un’altra eccellenza di valle. A sorpresa, dopo la tappa compiuta tre anni fa da Masterchef, un altro programma televisivo di cucina, La Prova del cuoco", accenderà lunedì mattina i riflettori sull’anguilla marinata di Comacchio, riconosciuta presidio slow food. Saranno effettuate riprese per la rubrica Street food, inserita nel programma condotto da Antonella Clerici su Rai 1. L’evento accompagna un'altra recente iniziativa, la prima in assoluto, sfociata nella liberazione in mare di anguille sessualmente mature, destinate a percorrere migliaia e migliaia di chilometri, sino al Mar dei Sargassi, luogo elettivo per la riproduzione. Il progetto, condiviso da Parco del Delta, Comune, Regione e Università di Ferrara è stato attuato come misura di conservazione e di tutela di una specie ittica, l'anguilla, inserita nella lista rossa tra quelle in pericolo di estinzione. Il record di cattura delle anguille in valle, come ha spiegato il sindaco Fabbri, che è anche il presidente dell’Ente Parco «è il frutto di un percorso approdato nel piano di gestione delle Valli con una regolamentazione dal punto di vista scientifico, che riveste anche funzionalità di tutela della biodiversità e di conservazione della specie». Il Patto per il Lavoro Progetto Comacchio ha individuato le linee di sviluppo future dei processi di marinatura, prevedendo l'implementazione dell'acquadella marinata e dell'acciuga marinata.
Katia Romagnoli
La conferma giunge da Alessandro Menegatti, presidente della cooperativa sociale Work and Services, titolare di una convenzione con il Parco del Delta e con il Comune, incentrata sui processi di lavorazione delle anguille, che si svolgono all’interno della Manifattura dei Marinati, tempio delle tradizioni lagunari legate al misterioso pesce. «Siamo partiti tre anni fa producendo 18 quintali di anguille marinate, vendute poi anche all’estero - afferma Menegatti - e quest’anno abbiamo staccato il record di 54 quintali. Il periodo clou è stato quello da novembre a dicembre, durante i quali la cattura delle anguille tra Foce e Bellocchio, tramite lavoriero, ha rasentato il centinaio di quintali».
Dopo il tour de force autunnale con squadre di rinforzo nella Sala Fuochi, a seguire le varie fasi della lavorazione, sino alla cottura e all’inscatolamento dei morelli di anguilla, in questo periodo è in corso la spinatura delle alici, un’altra eccellenza di valle. A sorpresa, dopo la tappa compiuta tre anni fa da Masterchef, un altro programma televisivo di cucina, La Prova del cuoco", accenderà lunedì mattina i riflettori sull’anguilla marinata di Comacchio, riconosciuta presidio slow food. Saranno effettuate riprese per la rubrica Street food, inserita nel programma condotto da Antonella Clerici su Rai 1. L’evento accompagna un'altra recente iniziativa, la prima in assoluto, sfociata nella liberazione in mare di anguille sessualmente mature, destinate a percorrere migliaia e migliaia di chilometri, sino al Mar dei Sargassi, luogo elettivo per la riproduzione. Il progetto, condiviso da Parco del Delta, Comune, Regione e Università di Ferrara è stato attuato come misura di conservazione e di tutela di una specie ittica, l'anguilla, inserita nella lista rossa tra quelle in pericolo di estinzione. Il record di cattura delle anguille in valle, come ha spiegato il sindaco Fabbri, che è anche il presidente dell’Ente Parco «è il frutto di un percorso approdato nel piano di gestione delle Valli con una regolamentazione dal punto di vista scientifico, che riveste anche funzionalità di tutela della biodiversità e di conservazione della specie». Il Patto per il Lavoro Progetto Comacchio ha individuato le linee di sviluppo future dei processi di marinatura, prevedendo l'implementazione dell'acquadella marinata e dell'acciuga marinata.
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
