La Nuova Ferrara

Ferrara

Il progetto per minori finisce in tribunale

Il progetto per minori finisce in tribunale

Argenta, un’associazione di volontariato ha chiamato in causa il Comune Chiesti 51mila euro di spese sostenute per mantenere un nucleo familiare

2 MINUTI DI LETTURA





ARGENTA. È stata rinviata al 17 maggio l’udienza in tribunale a Ferrara (giudice Caterina Arcani) che vede contrapposte l’Associazione Cristiana di Volontariato Matteo 25 e il Comune di Argenta. L’associazione, con sede a Bologna, ha chiesto al Comune di Argenta la corresponsione della somma di 51mila e 930 euro quale retta per il mantenimento di un nucleo familiare. Il Comune argentano ha risposto picche costituendosi in giudizio tramite l’ avvocato Laura Caldarelli di Ferrara.

La vicenda ha preso il via nel novembre di due anni fa, quando il Comune di Argenta si è rivolto all’Associazione cristiana di volontariato Matteo 25, una Onlus che opera nel sociale fondata 18 anni fa, che mette a disposizione le proprie strutture per l’accoglienza temporanea dei bisognosi (famiglie con minori, ragazze madri che si trovano in situazioni di disagio) per l’inserimento, nell’ambito di un progetto specifico di alcuni minori di origine marocchina in una casa di accoglienza gestita dalla stessa associazione che si trova in Comune di Malalbergo. Il progetto prevedeva una durata di un paio di mesi e si sarebbe dovuto concludere alla fine del 2015.

«Ma - spiega Francesco Anselmo, sessantenne, legale rappresentante pro tempore e ministro di culto della chiesa Evangelica - oltre a questi minori si aggiunsero altri familiari. L’accordo prevedeva che il Comune di Argenta sostenesse le spese solo per i minori per un paio di mesi. Alla fine del periodo il Comune di Argenta sarebbe dovuto venire a Malalbergo per portare altrove le persone. Non si è visto nessuno e tre minori, un quarto nel frattempo è diventato maggiorenne, ed altri familiari sono rimasti nella struttura. Ho parlato anche con il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini e con l’assistente sociale ma la situazione non si è sbloccata».

Così la onlus si è rivolta al tribunale di Bologna «e dopo un paio di udienze il giudice ha deciso per lo sfratto esecutivo che avverrà il 24 gennaio. Questa famiglia pretende di poter avere un’ altra casa da parte del Comune di Argenta pagando un affitto simbolico. In questi due anni - ricorda Anselmo - abbiamo dovuto sostenere il pagamento delle bollette di luce, gas, acqua oltre al vitto alloggio. Non credo sia giusto che noi non possiamo essere tutelati. Ci sosteniamo grazie alla collaborazione dei cittadini e alle donazioni dei privati. Aiutiamo chi è nel bisogno offrendo alloggio temporaneo».

L’associazione contesta al Comune di Argenta di averla abbandonata: «Il Comune di Argenta - accusa Anselmo - ci ha abbandonati, non ha mosso un dito ed è la prima volta che ci accade un fatto del genere». (m.bar.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google