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In paese lo ricordano: grande lavoratore

Una persona molto riservata, legata alla famiglia. Un uomo di poche parole. Ma soprattutto un bravissimo artigiano. Così, chi lo conosceva, ricorda l’uomo di 63 anni, originario del Portuense,...

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Una persona molto riservata, legata alla famiglia. Un uomo di poche parole. Ma soprattutto un bravissimo artigiano. Così, chi lo conosceva, ricorda l’uomo di 63 anni, originario del Portuense,

deceduto nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Cona dopo essere stato colpito dal virus della influenza. Una notizia, quella della morte del 63 enne, che ha colto, ieri pomeriggio, di sorpresa e, gettato nello sconforto, le persone che conoscevano l’artigiano. Un artigiano, peraltro, molto apprezzato nel suo lavoro. L’uomo soffriva già di altre importanti patologie, fatto che ha reso il suo quadro clinico ancora più grave e messo in difficoltà gli stessi medici nel cercare una terapia che avesse potuto curarlo. Il decorso di queste patologie ad un certo punto, difatti, non ha più consentito di approntare cure in grado di salvargli la vita e lo stesso staff di sanitari non ha potuto fare altro.

La famiglia, come hanno confermato alcuni conoscenti, viene descritta come molto riservata, persone che soltanto raramente si potevano incrociare per la strada; una famiglia poco dedita alla vita sociale ed al contrario molto impegnata nell’attività lavorativa. Anche i gestori di alcuni negozi, che avevano avuto modo di incontrare il 63 enne stroncato dal virus influenzale, parlano di una persona sobria e molto capace nel suo lavoro.

Marcello Pulidori

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