Pd, consenso unanime per Franceschini e Boldrini
Vitellio ha istituito una commissione di sei saggi per cercare altri candidati Martedì nuova direzione provinciale per sciogliere gli ultimi dubbi
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Una Direzione provinciale Pd mai così complessa, quella iniziata ieri dopo le 18 in una sede inusuale, un magazzino-locale a fianco della sezione Barco. Gli incontri dell’altro giorno tra Dario Franceschini e i maggiorenti locali, e poi tra il segretario provinciale Luigi Vitellio e i sindaci del territorio, non hanno portato ad un chiarimento definitivo sul nodo delle candidature alle elezioni politiche del 4 marzo, tanto che prima del via restavano due i punti fermi: il ministro al collegio uninominale della Camera e la contrarietà del gruppo dirigente locale ad una candidatura di Luigi Marattin, spinto dal partito di Roma, nel Ferrarese. Le ipotesi restano quindi proposte secche della Federazione al nazionale, con la consapevolezza di una bocciatura possibile e potenzialmente devastante, e una rosa di nomi, tra i quali non potrebbe non esserci Marattin, lasciando anche formalmente la scelta a Renzi, che comunque si è preso ogni margine di manovra per se. L’idea di Vitellio, una volta spazzata dal tavolo l’ipotesi di una candidatura dello stesso segretario, e preso atto al momento della difficoltà a chiamare in aiuto i “regionali” (dal segretario Paolo Calvano alla consigliera Marcella Zappaterra), è orientata ai due nomi secchi: oltre a Franceschini, la deputata uscente Paola Boldrini. Sia il ministro che la deputata hanno ottenuto ieri il consenso unanime in tutti gli interventi. La candidatura forte dell’ex presidente di circoscrizione potrebbe incasellarsi bene nel listino Ferrara-Modena, se i dem modenesi fossero intenzionati a presentare un uomo, senza scatenare “guerre di successione.
Per cercare di superare una fase di incertezza su altre candidature, il segretario provinciale Luigi Vitellio ha proposto ieri di istituire una commissione di sei saggi che avrà il compito entro martedì di consultare segretari e sindaci per portare alla direzione provinciale nuovamente convocata una rosa di nomi o anche un nome singolo da aggiungere al tandem Franceschini-Boldrini. La commissione è composta da Minarelli, Greghi, Colaiacovo, Ronconi, Fiorentini e Rossi. Tre giorni di tempo per sondare gli umori locali di un partito, su cui comunque continua a pesare sullo sfondo l’opzione Renzi.
Per cercare di superare una fase di incertezza su altre candidature, il segretario provinciale Luigi Vitellio ha proposto ieri di istituire una commissione di sei saggi che avrà il compito entro martedì di consultare segretari e sindaci per portare alla direzione provinciale nuovamente convocata una rosa di nomi o anche un nome singolo da aggiungere al tandem Franceschini-Boldrini. La commissione è composta da Minarelli, Greghi, Colaiacovo, Ronconi, Fiorentini e Rossi. Tre giorni di tempo per sondare gli umori locali di un partito, su cui comunque continua a pesare sullo sfondo l’opzione Renzi.
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