convegno sul lavoro
Pubblico e privato uniti contro la disoccupazione
Di iniziative messe in campo a livello nazionale, regionale e locale per favorire l’ occupazione si è parlato ieri al convegno “Politiche attive del lavoro: le opportunità per imprese professionisti...
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Di iniziative messe in campo a livello nazionale, regionale e locale per favorire l’ occupazione si è parlato ieri al convegno “Politiche attive del lavoro: le opportunità per imprese professionisti e lavoratori”, organizzato dall’Istituto Cappellari, I.L.A., Gesfor, Ordine dei dottori commercialisti, e degli avvocati. Di Patto per il lavoro sottoscritto dalla Regione Emilia Romagna con le parti sociali ha parlato Patrizio Bianchi, assessore al lavoro della regione, sottolinenando al centralità della collaborazione tra pubblico e privato, dei centri per l’impiego, e della formazione permanente.
«Questa lunghissima crisi ha trasformato il lavoro. Da quando abbiamo sottoscritto e condiviso con le parti sociali il patto per il lavoro siamo passati dall’11 al 6,5% di disoccupazione, con Reggio Emilia che si attesta al 4% , mentre il nostro territorio ha un tasso di disoccupazione al doppio e con differenze tra il basso ferrarese e la città». Una riflessione a parte, l’assessore la rivolge ai Centri per l’impiego. «Abbiamo raggiunto dopo tre anni un accordo con il Governo, che si fa carico di assumere il personale anche precario che c’è nella rete del centro per l’impiego, personale che deve fare accoglienza, formazione, certificazione. «In questa rete - continua Bianchi - tutti i soggetti si attivano per partecipare all’accompagnamento al lavoro. Serve una visione strategica e Ferrara ha fatto questo grande sforzo, perché oggi si può essere periferici ma centrali in un settore se si crea ricerca». L’assessore cita il corso di “Esperto in gestione delle acque” organizzato dall’istituto tecnico Aleotti come esempio dei nuovi mestieri legati alla gestione delle acque. Al patto per il lavoro si aggancia anche Ferrara, come ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani, città che si distingue per la presenza di diversi settori chiave, come «la chimica, i servizi, la meccanica, il turismo, l’agricoltura». Stefano Marconi, capo ispettorato interregionale Nord-Est, ha parlato di certificazioni dei contratti, e di come l’irregolarità in regione si attesti nel 2016 al 63%, e a Ferrara al 53%.
Veronica Capucci
«Questa lunghissima crisi ha trasformato il lavoro. Da quando abbiamo sottoscritto e condiviso con le parti sociali il patto per il lavoro siamo passati dall’11 al 6,5% di disoccupazione, con Reggio Emilia che si attesta al 4% , mentre il nostro territorio ha un tasso di disoccupazione al doppio e con differenze tra il basso ferrarese e la città». Una riflessione a parte, l’assessore la rivolge ai Centri per l’impiego. «Abbiamo raggiunto dopo tre anni un accordo con il Governo, che si fa carico di assumere il personale anche precario che c’è nella rete del centro per l’impiego, personale che deve fare accoglienza, formazione, certificazione. «In questa rete - continua Bianchi - tutti i soggetti si attivano per partecipare all’accompagnamento al lavoro. Serve una visione strategica e Ferrara ha fatto questo grande sforzo, perché oggi si può essere periferici ma centrali in un settore se si crea ricerca». L’assessore cita il corso di “Esperto in gestione delle acque” organizzato dall’istituto tecnico Aleotti come esempio dei nuovi mestieri legati alla gestione delle acque. Al patto per il lavoro si aggancia anche Ferrara, come ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani, città che si distingue per la presenza di diversi settori chiave, come «la chimica, i servizi, la meccanica, il turismo, l’agricoltura». Stefano Marconi, capo ispettorato interregionale Nord-Est, ha parlato di certificazioni dei contratti, e di come l’irregolarità in regione si attesti nel 2016 al 63%, e a Ferrara al 53%.
Veronica Capucci
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