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Avis nei centri musulmani e chiese ortodosse 

«Le scorte ci sono, servono più donazioni»

Da giorni lo raccontano in tutta Italia: per la carenza di sangue - anche i donatori si ammalano e non possono donarlo - sono saltati interventi chirurgici programmati. A Ferrara no, «non emergono...

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Da giorni lo raccontano in tutta Italia: per la carenza di sangue - anche i donatori si ammalano e non possono donarlo - sono saltati interventi chirurgici programmati. A Ferrara no, «non emergono criticità, le scorte ci sono, più della sufficienza, se avessimo donazioni in più non ci farebbe male». Più donatori e più donazioni, ripete Davide Brugnati di Avis provinciale, lanciando un appello al quale si uniscono lo stesso Sergio Mazzini (Avis Ferrara). «Nuovi donatori li cerchiamo quotidianamente per non abbassare la guardia», e Brugnati spiega che se gli anziani vanno in “pensione” come donatori occorre trovarne altri. Ecco allora le nuove campagne per “convincere” nuovi soci. «Le prime risposte che abbiano avuto dai centro musulmani a Ferrara sono positive: i primi stanno venendo ai centri raccolta». E non finisce qui: «Continueremo nei centri musulmani del Ferrarese, nelle chiese ortodosse e comunità cristiano-ebraiche: nuovi canali da aprire non perché siamo in difficoltà per allargare la base associativa. E per le vaccinazioni, ogni donatore dovrebbe farlo non per se stesso ma per assicurare sangue agli altri».

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