Nuovo servizio con disagi alla farmacia dell’ospedale
Copparo, d’ora in poi la struttura alla Casa della Salute non darà tutti i medicinali Le proteste degli utenti: prima aveva sempre funzionato, cambiarlo è un errore
COPPARO. Uno dei servizi che funzionava in assoluto meglio a livello sanitario locale era la distribuzione di farmaci ai politrattati alla farmacia della Casa della Salute “Terre e Fiumi”, che ora subirà un forte ridimensionamento. Da inizio anno, infatti, ai cittadini che si presentano con la ricetta in numerosi casi viene spiegato come le medicine potranno essere fornite solo per un breve periodo di emergenza (indicativamente sino a fine mese), ma che d’ora in poi molti dovranno necessariamente recarsi dal medico di base, ottenere la ricetta e rifornirsi nelle normali farmacie.
Agli utenti che chiedendo delucidazioni viene spiegato che sono cambiati gli accordi tra Regione e farmacisti. Ma questo agli stessi utenti comporta notevoli difficoltà, sia pratiche che burocratiche. Il numero degli utenti della farmacia ospedaliera di Copparo era rilevante (non a caso la zona del Copparese è quella più “vecchia” della provincia). Nove anni fa, proprio per andare incontro ai malati - specie quelli colpiti da malattie croniche o comunque con la necessità di assumere molte medicine -, la Regione iniziò ad indirizzare, tramite i medici di medicina generale, molti utenti del servizio proprio alla farmacia ospedaliera (all’epoca erano ricette di diverso tipo, oggi sono le stesse per tutti). E va sottolineato come la frequentazione di questa struttura fosse di notevole rilievo, attestandosi su numeri importanti. Insomma, un servizio che funzionava e per il quale c’era (e c’è) notevole soddisfazione da parte degli utenti. Non a caso nel tempo le uniche polemiche furono legate alla difficoltà di accesso per i disabili.
Come detto, si tratta di una decisione a livello regionale, ma va considerato come le strutture simili a quella di Copparo in altri centri abbiano subìto un ridimensionamento nettamente inferiore.
Il coordinatore dei medici di medicina generale dell’Unione (ed ex assessore), Franco Miola, ci spiega come «non si possono dare numeri. Attualmente alla farmacia della Casa della Salute di Copparo afferivano più di 1.500 persone. Secondo i nuovi parametri, questo numero calerà in modo molto rilevante. Ma non possiamo al momento dire di quanto, perché gli elenchi vanno analizzati attentamente. E poi si decide in altre istanze».
In effetti, ai medici sono stati consegnati gli elenchi delle persone che dovranno rivolgersi alle farmacie tradizionali. Elenchi probabilmente non troppo lunghi, ma moltiplicati per ogni medico del territorio diventano numeri importanti. Se era un’economia di scala e una razionalizzazione prima, cosa porta ora a tale scelta? Gli utenti sottolineano come resti difficile spiegare il cambiamento di un servizio che funzionava ed era gradito.
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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