Consultazioni Pd, c’è Marchi in scia al segretario Vitellio
Tre in corsa per affiancare Franceschini e Boldrini nelle indicazioni di candidatura del Pd provinciale, anche se in realtà, come si poteva indovinare fin dalla enunciazione del metodo di selezione,...
Tre in corsa per affiancare Franceschini e Boldrini nelle indicazioni di candidatura del Pd provinciale, anche se in realtà, come si poteva indovinare fin dalla enunciazione del metodo di selezione, la terza opzione, che risponde al nome di Luigi Marattin, sembra poco gettonata. Il consigliere economico di Palazzo Chigi, a metà della consultazione di segretari di circolo e sindaci, risulta il meno indicato, e se il risultato finale fosse questo, ci sarebbe poco da sorprendersi. Marattin potrebbe essere candidato come “nazionale” in altro listino, ma resta sempre viva l’ipotesi che Renzi, a caccia di futuri parlamentari a lui vicini, decida in ogni caso di metterlo nel quartetto Pd della Camera Ferrara.
I “saggi” si riuniscono oggi alle 21, in preparazione della Direzione provinciale bis di domani pomeriggio. Per ora sta emergendo il nome che si poteva attendere, quello del segretario provinciale Luigi Vitellio, a fianco di uno meno atteso, Andrea Marchi. Il sindaco di Ostellato, tra i più critici sulle incertezze che hanno costellato il percorso di avvicinamento alle candidature, sta ricevendo consensi tra i colleghi e segretari del Basso e Medio Ferrarese, accreditandosi come il reale “competitor” di Vitellio.
C’è da aggiungere che l’accordo con la lista +Europa aumenta le probabilità di candidati “paracadutati”, in questo caso di alleati: in Emilia, dove ci sarebbero 11 dei 28 collegi uninominali considerati sicuri per il centrosinistra, si parla di Marco Cappato più che della stessa Emma Bonino. Considerato ormai in altre mani il collegio senatoriale, paradossalmente si potrebbe riaprire il discorso per la Camera sisma, visto che è considerato secondo gli ultimi sondaggi dem «a rischio», quindi poco appetibile per gli alleati. Qui la battaglia per la candidatura è più che altro con i “cugini” modenesi. Sempre aperta, poi, l’ipotesi di un nome della società civile per il listino proporzionale della Camera, che metterebbe a rischio l’elezione del secondo dem ferrarese, sempre dando per scontata la vittoria di Franceschini che, tra fischi allo stadio e contestazioni Carife, non effettua da tempo passerelle trionfali in città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
