La stazione di Ferrara zona franca: furti e rapine nella notte
Giorni fa derubata una passeggera mentre aspettava il treno, sabato regolamento di conti. I controlli ci sono ma non bastano, tante le telecamere piazzate che vengono aggirate
FERRARA. La settimana scorsa una donna che stava aspettando il treno in piena notte, sul binario della stazione, era stata derubata. Sabato sera, invece, un gruppo di ragazzi stranieri ha rapinato e aggredito un altro straniero, nordafricano, di cellulare e portafoglio, anche se questo sembra esser stato un regolamento di conti in piena regola.
Fatti sporadici che tuttavia indicano un problema di sicurezza nell’area stazione di notte: nessun allarmismo, ma allarme sì, visto che comunque i controlli anche se presenti non possono esserlo in modo continuativo quando di fatto la stazione viene chiusa al pubblico (il fabbricato centrale chiude a mezzanotte per evitare che diventi un bivacco per tanti). Dal canto loro, agenti e ispettori Polfer, polizia stessa, municipale e carabinieri di servizio e gli stessi militari dell’Esercito dislocati in zona Gad, non possono essere sempre presenti. E allora la stazione ferroviaria diventa una zona franca.
Come accaduto sabato sera quando il quarto binario si è trasformato in teatro di un regolamento di conti in piena regola, sul quale sono intervenuti i carabinieri: a dare l’allarme era stato un capotreno sul regionale in arrivo da Bologna verso Venezia, attorno alle 22.30: ha visto sul quarto binario un gruppetto di persone, tre ragazzi che aggredivano un altro e che poi all’arrivo del treno e con il bottino in tasca (telefono e soldi) sono scappati verso il sottopassaggio e via del Lavoro (la vittima sarebbe ripartita con lo stesso treno e i carabinieri giunti in stazione non hanno trovato nessuno). Occorre dire che tutta l’area della stazione è monitorata da telecamere che registrano tutto: ma il “popolo” della Gad che usa la stazione per regolamenti e traffici lo sa e si muovono sempre più con cappucci, berretti per nascondersi. Si muovono con fare sospetto e soprattutto hanno sentinelle e staffette che indicano la presenza di forze dell’ordine per dare il via libera all’occupazione della stazione. Stazione e zone limitrofe che da settimane viene controllata in modo più incisivo come del resto era stato segnalato nei giorni scorsi dopo i vari blitz eseguiti da polizia, carabinieri e anche Esercito. Sette servizi attuati dall’inizio dell’anno (uno ogni 3 giorni, più o meno) pattugliamenti decisi dal prefetto e questore, poi estesi anche ad altre aree e non solo stazione e Gad visti i controlli in San Romano, da tempo area di spaccio per la movida cittadina.
Come era stato indicato nei giorni scorsi i controlli avevano portato a identificare 300 persone, 104 stranieri, e a controllare 800 auto in transito nella zona (anche consumatori di droga) e soprattutto verificare 14 esercizi commerciali, che in zona Gad - dicono le cronache e i provvedimenti di chiusura - sono stati nei mesi scorsi i punti di riferimento del “popolo” della Gad che poi sconfina e occupa la stazione ferroviaria. (d.p.)
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