«Affermazioni che sono pure invenzioni»
«Scusate, ma qui siamo addirittura prima dell’abc. E se la consigliera Sensoli ha detto certe cose si assumerà le sue responsabilità. Quello che si deve sapere è che non ci sono buchi nei conti dell’a...
«Scusate, ma qui siamo addirittura prima dell’abc. E se la consigliera Sensoli ha detto certe cose si assumerà le sue responsabilità. Quello che si deve sapere è che non ci sono buchi nei conti dell’azienda ospedaliera, non c’è mancanza di copertura finanziaria nei rapporti economici con la Regione, non ci sono banche che hanno anticipato soldi per conto del Sant’Anna ma la Regione che ha garantito quegli anticipi di cassa. Tanto meno debiti fuori bilancio che - anche se ammetto di non essere un esperto della materia - tecnicamente hanno più attinenza con il bilancio degli enti locali che con la contabilità economica di un’ azienda sanitaria». Il tono, tra l’ironico e il seccato, è del direttore generale dell’azienda ospedaliera, Tiziano Carradori. «Sono stupito della leggerezza con cui vengono diffuse certe informazioni destituite di ogni fondamento, pure invenzioni. Parliamno di operazioni contabili basilari, come si fa a dire certe cose? - prosegue Carradori - I 30 milioni di euro che l’azienda ospedaliera non ha ancora incassato a causa della mancata attuazione, fino ad oggi, del piano di dismissioni sono stati concessi dalla Regione con un versamento in conto capitale. Se e quando saranno ricavati proventi dall’alienazione degli immobili la Regione deciderà come impiegare quelle risorse. Per i fondi Inail, i 65 milioni di euro - conclude il direttore generale del Sant’Anna- la Regione ha spiegato di avere avviato un dialogo con l’istituto e di avere fra l’altro accantonato fondi per 65 milioni nel caso la trattativa non abbia un esito positivo».
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