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Calderoni fa il bis Altri quattro anni alla guida della Cia

Calderoni fa il bis Altri quattro anni alla guida della Cia

Nessuna sorpresa al congresso della Cia, ieri in Camera di Commercio. L'uscente Stefano Calderoni è stato confermato alla presidenza per altri quattro anni. Sulla base di una convinzione, e cioè che...

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Nessuna sorpresa al congresso della Cia, ieri in Camera di Commercio. L'uscente Stefano Calderoni è stato confermato alla presidenza per altri quattro anni. Sulla base di una convinzione, e cioè che «la nostra agricoltura e l’impegno quotidiano degli agricoltori devono ritornare al centro dell’agenda economica e fiscale della politica, perché attualmente in Italia non c’è nulla di più secondario del settore primario».

Molti i temi affrontati nel corso dell'assemblea: «La nostra agricoltura non può più essere legata al “Km 0” – ha detto Calderoni – perché i suoi confini non sono più locali e nazionali. Occorrono, piuttosto, politiche commerciali e di valorizzazione strutturale per conquistare presto nuovi sbocchi di mercato».

Ad un mese e mezzo dalle elezioni, non potevano mancare alcune richieste alla politica: «Siamo il Paese con il maggior numero di eccellenze certificate, ma questo rischia di rimanere solo un primato superficiale, se non è seguito da serie strategie di valorizzazione, che premino i produttori e le filiere virtuose. La politica deve avere un ruolo più attivo e rimuovere gli ostacoli che spesso non consentono alle aziende di lavorare. Sul territorio è necessario – continua Calderoni – che venga superata l’attuale frammentazione istituzionale, che non dà la possibilità di individuare nei Comuni, in particolari i più piccoli, un interlocutore adeguato».

Quindi il riconfermato presidente ha fatto il punto sull’associazione ed i suoi progetti. «Abbiamo lavorato, insieme alle istituzioni, per il salvataggio di Ferrara Food e abbiamo assistito i nostri soci nei crack Carife e Capa Ferrara - ha ricordato Calderoni -. L’esperienza di Agrinsieme ha dimostrato che insieme si possono fare passi avanti ma bisogna costruire un percorso di unificazione. Noi siamo la vera agricoltura, fatta del lavoro e della fatica quotidiana di uomini e donne, non le grandi aziende come Bonifiche Ferraresi, esempio unico ma non rappresentativo dell’agricoltura italiana».

Calderoni, imprenditore agricolo di 36 anni, con un passato di impegno politico che lo ha visto tra l'altro nelle vesti di assessore provinciale, sarà affiancato alla vicepresidenza nuovamente da Massimo Piva e da una giunta rinnovata, grazie a nuovi membri come Gianfranco Tomasoni. Tra gli ospiti presenti anche Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio, e il sindaco Tiziano Tagliani.

Fabio Terminali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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