«Qui vanno come pazzi» Il Comune: interverremo
Dopo la morte della 71enne i residenti alzano la voce: prendere provvedimenti Il sindaco di Cento: al lavoro da mesi per migliorare la viabilità del territorio
CENTO. C’è rabbia e amarezza tra gli abitanti di via Risorgimento e via di Mezzo a Cento la cui quiete è stata scossa domenica dalla morte di Magda Alberghini, la 71enne morta dopo essere stata travolta da un’auto mentre si trovava sul ciglio della strada a passeggio con il marito, Sandro Corticelli, rimasto illeso. «Vanno come pazzi e - dicono subito alcuni abitanti di via Risorgimento - di incidenti ne succedono parecchi, questa è stata una tragedia ma non è raro vedere tamponamenti o cose simili da queste parti. Perché? Perché le auto vanno fortissimo, la segnaletica stradale è carente e le precedenze non sempre vengono rispettate».
Magda Alberghini è stata travolta e uccisa da un’auto senza controllo che l’ha colpita ruotando su se stessa dopo lo scontro con un’altra macchina. Le due auto - una Yaris e una Leon - stavano percorrendo via di Mezzo nel tratto che si collega a via Risorgimento, quando all’altezza dell’incrocio con via della Fontana e via Bandiera è avvenuto lo schianto. La prima era guidata da un 70enne che proveniva da Cento in direzione Bennet e la seconda, guidata da un 32enne, proveniva ad alta velocità dalla parte opposto. A seguito dell’impatto la Leon ha travolto e ucciso la donna che, proprio in quel momento, si trovava a passare di lì.
«Le macchine qui corrono e - dice un altro che frequenta abitualmente la zona per motivi di lavoro - il limite dei 50 chilometri orari (perché la strada attraversa un centro abitato, ndr) raramente viene rispettato. Bisognerebbe intervenire per rendere più sicuro questo tratto stradale anche perché, è tanto che la gente di qui chiede che vengano presi provvedimenti». Le vie di Mezzo e Risorgimento corrono parallele a via Ferrarese, una strada che per motivi di traffico chi può tende ad evitare.
«Passano di qui - dicono - perché evitano le code, soprattutto nelle ore di punta ma, non contenti, schiacciano anche sul gas. È una continuazione, vanno forte e non capiamo il perché. Case, officine e aziende non sono trasparenti. Si vede che qui vive e lavora della gente».
Gente che, come nel caso della vittima settantunenne, può trovarsi a passeggiare a pochi metri da casa in una domenica pomeriggio qualunque; una domenica che si è trasformata poi in tragedia.
«È così difficile mettere dei dossi, dei dissuasori o un’autovelox lungo questa strada? Per pedoni e ciclisti c’è la pista, è vero, ma è talmente a ridosso della strada e senza protezioni che basta una lieve sbandata per fare una strage! Perché non installano nemmeno un guardrail?».
Il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, il giorno dopo l’incidente ha affermato ha voluto esprimere la vicinanza sua e di tutta l’amministrazione alla famiglia Corticelli e ai parenti per la grave perdita avvenuta in maniera sconvolgente. «Da diversi mesi - ha affermato il primo cittadino - un esperto è al lavoro per analizzare la rete viaria centese nel suo complesso con speciale attenzione per i punti che risultano pericolosi, tenendo conto anche dei dati di traffico, dell’incidentalità e delle connessioni ciclabili. Ciò per individuare delle strategie che verranno condivise con i cittadini di capoluogo e frazioni e che confluiranno nel piano generale del traffico. Nel caso specifico di via Risorgimento - ha concluso Toselli - saranno previste una “porta d’ingresso”, ovvero un restringimento della carreggiata che induca i veicoli a rallentare, un percorso ciclabile e, avvicinandosi al centro cittadino, un passaggio pedonale rialzato e delle platee di intersezione rialzate». I funerali di Magda Alberghini verranno fissati dalla famiglia nelle prossime ore.
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