Soldi regionali per fini pubblici Così Montanari è stato assolto
Roberto Montanari, ex consigliere regionale Pd, era stato indagato e processato nell’inchiesta della procura di Bologna per le “spese pazze” in Regione del Partito Democratico. Ora i giudici del...
Roberto Montanari, ex consigliere regionale Pd, era stato indagato e processato nell’inchiesta della procura di Bologna per le “spese pazze” in Regione del Partito Democratico. Ora i giudici del tribunale di Bologna spiegano i motivi per cui hanno assolto i 12 imputati, tra cui Montanari, e condannato per peculato il solo capogruppo Pd, Marco Monari ( 4 anni e 4 mesi). I giudici sottolineano nelle quasi 400 pagine che comunque sono stati «innumerevoli i casi di disinvolto utilizzo dei fondi regionali, contrario a ogni regola di buona gestione del pubblico denaro», viste le eccessive spese, ristorazione, noleggio vetture con conducente per intere giornate.
Per il caso di Montanari i giudici spiegano che le sue spese furono rimborsate alla luce anche del doppio ruolo pubblico che aveva di consigliere regionale e dirigente Pd «per il quale ha partecipato alle elezioni regionali risultando eletto con un considerevole numero di preferenze». Due attività «sostanzialmente indistinguibili» che lo obbligavano a «trasferimenti frequentissimi (rimborsi chilometrici per quasi 9mila euro, ndr), per fini corrispondenti a quelli previsti come leciti e rimborsabili del mandato di consigliere Pd». Soldi regionali per fini pubblici: tanto che lo stesso pm aveva chiesto per Montanari l’assoluzione.
Il tribunale spiega anche di aver adottato «criteri rigorosi e prudenziali» nel valutare le singole spese e di aver apprezzato l’inchiesta della Procura, poiché le posizioni di tutti gli imputati «erano tutte più che meritevoli del vaglio dibattimentale». (d.p.)
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