Chiesa, chiostri, monastero: restauro totale per San Paolo
In partenza i lavori di recupero post-sisma e conservazione strutturale L’ex oratorio diventerà più accessibile con un nuovo vano ascensore
Partiranno fra circa un mese e con un intervento da 2 milioni e mezzo, i lavori di riparazione e miglioramento strutturale post sisma dell’ex monastero di San Paolo. I chiostri saranno i primi su cui si lavorerà per un periodo di circa 540 giorni, mentre si preparerà l’intervento sul restauro della chiesa, quest’anno con uno stanziamento di 3 milioni e mezzo messi a disposizione dal Ministero per il progetto Ducato Estense (relativo alle tre città Ferrara, Modena e Reggio ) per poi proseguire i lavori per circa due anni e mezzo.
L’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi nel presentare ieri il programma di recupero ha anche aggiunto che sono inclusi il refettorio affrescato al piano terra, sotto la Sala della musica, e l’area cortiliva adiacente. Al responsabile del procedimento in fase di progettazione Luca Capozzi il compito poi di entrare nei dettagli degli interventi che dovranno migliorare il grado di conservazione immediato e futuro, non solo dal punto di vista estetico ma anche di conservazione delle caratteristiche strutturali degli elementi costruttivi, mantenendo però gli spazi oggi occupati dagli uffici comunali. Nel primo chiostro infatti si procederà al consolidamento strutturale e poi a una totale riorganizzazione funzionale degli spazi interni.
«Saranno rifatti gli impianti – ha concluso Capozzi – Interverremo sulla parete di via delle Volte che ha avuto un cedimento in avanti opportunamente puntellato, mentre nel cortile sarà posizionato un corpo di fabbrica».
Sulla metodologia e sulle linee con le quali si intende sviluppare il progetto si è soffermato Giuseppe Carluccio che insieme ai colleghi De Vito e Biritognolo, soci fondatori della Società Bcd Progetti srl, si occuperà del ripristino dell’intero monastero, e poi si individuerà lo Studio a cui affidare il restauro della chiesa. «Puntiamo a inserire il complesso in un contesto che gli dia maggior rilievo – ha annunciato - abbatteremo le barriere architettoniche con un eventuale ingresso laterale, cureremo particolarmente l’illuminazione e il selciato del sagrato».
Nella testata est dell’ex Oratorio di San Giacomo sarà realizzato il nuovo punto di attestazione dei collegamenti verticali e la nuova distribuzione fra il primo e il secondo chiostro con una nuova scala d’accesso e un nuovo vano ascensore.
Nel secondo chiostro si creeranno nuovi ambienti operativi e verranno sostituite e inserite nuove catene insufficientemente tese a presidio delle spinte trasmesse dalle volte a crociere laddove non siano presenti. Molti interventi di riparazione necessita l’ex refettorio con inserimento di architravi resistenti a flessione oltre a interventi locali per impedire cinematismi. «San Paolo è uno scrigno – ha concluso il sindaco Tiziano Tagliani – con opere dei maggiori artisti ferraresi da Scarsellino a Bononi».
Margherita Goberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
