Morosità incolpevole, c’è un piano
Bondeno, Comune e Acer insieme per aiutare chi si trova in difficoltà economica
BONDENO. Il Comune di Bondeno ha deliberato l’affidamento ad Acer (l’ente preposto alla gestione degli alloggi Erp ovvero di edilizia residenziale pubblica) i compiti di gestione relativi alla quota del fondo nazionale per il sostegno ai cosiddetti cittadini “morosi incolpevoli”, che si trovano, per ragioni di difficoltà economica, inadempienti nei confronti delle rate di affitto. In sostanza, quella che è stata definita “morosità incolpevole”. Quella, per intendersi, che viene definita dalle attuali norme come «una sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo», a causa della perdita del lavoro o di una significativa perdita di capacità reddituale da parte della propria famiglia. Per via di un licenziamento, della cassa integrazione, della riduzione dell’orario di lavoro, di grave malattia o infortunio, oppure del decesso di un congiunto. Proprio di morosità “incolpevole” si è parlato anche nel consiglio comunale matildico di fine giugno.
«In una nostra recente deliberazione di giunta – precisa Cristina Coletti, assessore ai servizi sociali – abbiamo riconosciuto che la gestione del fondo per le morosità incolpevoli sia compatibile con le funzioni aggiuntive che Acer può svolgere in nome e per conto del Comune. Parliamo di un fondo – prosegue l’assessore – che prevede la concessione di contributi per la riduzione del disagio abitativo, assai più diffuso di quello che si potrebbe pensare, in questa fase di crisi che riguarda anche il nostro territorio. E che vede in primo piano tutti quei soggetti sottoposti a provvedimenti di sfratto».
Il fondo è stato ripartito fra le varie regioni e l’Emilia-Romagna ha destinato al Comune di Bondeno una cifra che ammonta 24mila e 926 euro. La delibera di giunta numero 286 ha provveduto a riversare ad Acer la suddetta quota, oltre a riconoscere all’Ente per le case “popolari” una copertura forfettaria dei costi di gestione. Spetterà, quindi, alla stessa Azienda Casa Emilia-Romagna dare informazione adeguata ai cittadini che rientreranno nella casistica riferita al provvedimento e che presenteranno le domande, verificarne il possesso dei requisiti e riferire al Comune di Bondeno l’elenco degli inquilini beneficiari dei relativi contributi. In buona sostanza controlli adeguati al fine di evitare di concedere contributi a persone che non abbiano i relativi requisiti e diritti.
Quello di Bondeno è il primo caso di cui si sia venuti a conoscenza. Occorrerà vedere come si comporteranno le altre amministrazioni comunali ricadenti nel territorio della nostra provincia.
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