Uccisero a botte anziana insegnante: trent'anni di carcere
Omicidio di Renazzo. Confermata in Appello la condanna a Florin Costantin Grumeza e Leonard Veissel. La nuora della vittima venne ridotta in fin di vita durante la rapina in casa
BOLOGNA - La Corte d’assise d’appello di Bologna ha condannato alla pena di 30 anni Florin Costantin Grumeza, 23 anni e Leonard Veissel, 27enne, accusati dell’omicidio di Cloe Govoni, insegnante in pensione di 84 anni e per il tentato omicidio di Maria Humeniuc, la nuora 54enne che l'accudiva, aggredite nella loro casa di Renazzo, la mattina del 6 novembre 2015. La sentenza oggi (mercoledì 24 gennaio) dei giudici che hanno accolto al richiesta del procuratore Nicola Proto, confermando la sentenza di primo grado emessa nel dicembre del 2016 dal giudice di Ferrara, Piera Tassoni, con il giudizio abbreviato.
I due ragazzi entrarono nella casa dove si trovavano le due donne, per rubare, e il furto si trasformò in rapina e poi in omicidio e tentato omicidio perchè i due picchiarono brutalmente le due donne, tanto che negli atti del processo si parla di «una casa imbrattata di sangue in modo indescrivibile». La pena dei 30 anni confermata in appello, conferma la tesi accusatoria e il calcolo delle pene che partivano dall’ergastolo, motivato dalla brutalità dei due delitti, e dal comportamento processuale e le continue ritrattazioni dei due ragazzi.
I difensori dei due ragazzi hanno già anticipato il ricorso in Cassazione.
Mentre i legali delle parti civili, la famiglia Govoni e quelli del Comune di Cento, costituito al processo per i danni morali e di immagine dovuto alla risonanza mediatica che ebbe il fatto portando ad additare il caso di Renazzo per le brutalità commesse, si dicono soddisfatti della conferma della sentenza e hanno ottenuto - come in primo grado - rifusioni danni provvisionali rispettivamente di 60mila euro e 15 mila euro.
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