«L’amore che vi ha dato vi sarà di grande conforto»
Bondeno, nell’omelia don Roberto ha avuto parole di conforto per i familiari Duomo gremito ai funerali dell’operaio morto in un incidente stradale
BONDENO. Il duomo gremito. I colleghi, gli amici di una vita, ed i parenti stretti in un ideale abbraccio, per dare l’ultimo saluto a Renato Secchieroli (54 anni). L’operaio metalmeccanico scomparso sabato notte in un drammatico incidente nel Mantovano. In molti hanno voluto prendere parte alle esequie, celebrate da don Roberto Antonelli, parroco di Scortichino, nel duomo di Bondeno. Una cerimonia incentrata sul significato del “mistero e la misericordia nella fede cristiana”. «Perché il disegno del cielo non è chiaro agli uomini: esiste un tempo per nascere, ed uno per morire. Anche se la morte a volte può coglierci di sorpresa, ma ora Renato potrà presentarsi (dopo il suo pellegrinaggio terreno) a godere della luce perpetua», sono state le parole pronunciate dall’altare da don Antonelli, durante la toccante omelia.
Una messa durante la quale ha voluto testimoniare e rincuorare Antonella, la moglie di Renato, ed anche il figlio Maurizio. Seduti nei primi banchi della chiesa, assieme ai congiunti più stretti.
«La misericordia cristiana aiuta ad affrontare questi momenti di lutto e sofferenza, ma sono certo – ha detto don Roberto ai fedeli – che l’amore che vi ha trasmesso Renato, durante le sua breve vita, vi sarà di conforto». Perché la fede cristiana, ha detto il sacerdote, «è una “fede pasquale”». La quale poggia sulla convinzione di una vita ultraterrena, alla quale affacciarsi trasfigurati. Utilizzano questa metafora anche le scritture che sono state lette durante la cerimonia funebre: la seconda lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi ed il Vangelo di Giovanni. I presenti ascoltano commossi l’omelia. In fila ordinata firmano il libro delle presenze, per testimoniare il loro ultimo e discreto saluto, raccogliendo le foto di Renato, che si esauriscono prima che la messa sia arrivata all’eucarestia. Sono tanti i colleghi presenti, ai quali Renato aveva dispensato in vita i propri consigli, da esperto saldatore e meccanico quale era. Senza dimenticare il lato più umano e affettuoso del suo carattere, tanto apprezzato da chi, ieri, ha voluto salutarlo per l’ultima volta. Alla fine della cerimonia, il carro funebre indugia vari minuti, per consentire ai presenti di omaggiare i familiari e il feretro, trasportato quindi in certosa, per la cremazione. (mi.pe.)
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