«Sentenze che riconoscono le brutalità»
Secondo gli atti processuali i due ragazzi picchiarono e uccisero a pugni l’anziana Cloe Govoni e ridussero in fin di vita la nuora Maria Humieniucic colpendola con brutalità. A rappresentarle al...
Secondo gli atti processuali i due ragazzi picchiarono e uccisero a pugni l’anziana Cloe
Govoni e ridussero in fin di vita la nuora Maria Humieniucic colpendola con brutalità. A rappresentarle al processo di ieri, c’era l’avvocato Salvatore Mirabile parte civile che ringrazia, indirettamente, giudici e procuratori: «La sentenza di primo grado era più che equilibrata e corretta e non poteva che essere confermata dalla corte d’appello. Come rappresentante della famiglia Govoni ci possiamo dire contenti di questa doppia conferma, ora resta la Cassazione ma speriamo di arrivare presto al termine di questo percorso giudiziario. Ciò che posso dire - conclude Mirabile - è che queste sentenze ricostruiscono in modo granitico le responsabilità dei due imputati, ieri grazie anche all’incisivo intervento in aula del procuratore Proto». Dal canto loro, i difensori dei due ragazzi, come già in primo grado, hanno sollecitato i giudici ad una ricostruzione diversa dei fatti a considerare l’ipotesi dell’omicidio preterintenzionale, senza l’accoglimento delle loro tesi:
«Ora dopo la lettura della motivazione (90 giorni), scontato il ricorso in Cassazione», spiega l’avvocato Chiarini.
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