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Cinque campionesse della ricerca

di Marcello Pulidori
Cinque campionesse della ricerca

Le studiose dell’Università di Ferrara e la battaglia contro i tumori

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FERRARA. Sono tra le punte di diamante della ricerca ferrarese. Ricercatrici universitarie alle quali è affidata la battaglia contro il cancro e che stanno portando avanti sperimentazioni di assoluto rilievo. Il gruppo medico, coordinato dalla dottoressa Elena Adinolfi (ricercatrice Airc dell’Università degli Studi di Ferrara, che studia in particolare il melanoma), è composto anche da Elisa Orioli ed Elena De Marchi, assegniste di ricerca e colonne portanti del laboratorio, da Anna Pegoraro dottoranda ed Asia Milani studentessa di tecniche di laboratorio biomedico. «I nostri sforzi sono rivolti soprattutto allo studio della parte immunologica - spiega la Adinolfi, che è anche docente universitaria di patologia clinica ed immunologia - in quanto una parte della ricerca è rivolta proprio allo studio delle difese immunitarie. Il perché - spiega la dottoressa - è presto spiegato: il nostro sistema immunitario ha le difese - cerca di semplificare la dottoressa - per eliminare anche le cellule tumorali che proliferano. Si può arrivare, tuttavia, ad un punto in cui le cellule hanno, per così dire, il sopravvento. È qui che interviene la nostra ricerca che ha l’obiettivo di approntare nuove terapie in grado di bloccare la proliferazione delle cellule tumorali». Una passione diventata lavoro quotidiano che, per questo gruppo di ricercatrici , significa gran parte della vita dedicata agli studi ed in questo momento particolare alla ricerca ed all’approfondimento della conoscenza dei farmaci chemioterapici.

Va ricordato, infine, che domani l’Airc (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) inaugura il nuovo anno di raccolta fondi insieme ai suoi volontari impegnati in oltre 2.500 piazze per distribuire le ormai famose arance della salute, frutto simbolo dell’alimentazione sana e protettiva grazie alle sue straordinarie proprietà. «L’Airc ci offre un aiuto fondamentale - spiega ancora la dottoressa Adinolfi - e senza il quale sarebbe molto difficile fare ricerca. Per questo ancora una volta ringraziamo l’associazione e chi la sostiene». Tema centrale di questi giorni sarà il ruolo della prevenzione attraverso i corretti stili di vita. Sarà anche l’occasione per presentare l’impegno di Airc e della sua fondazione per il 2018: oltre 118 milioni di euro per sostenere 5 mila ricercatori, al lavoro in 650 progetti. «La speranza e il nostro impegno - ha concluso la Adinolfi - sono rivolti ad un obiettivo principe: riuscire a compiere passi avanti determinanti nella ricerca sulla cura dei tumori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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