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Mensa, i genitori dal sindaco

Mensa, i genitori dal sindaco

Portomaggiore, martedì la consegna delle firme contro l’aumento del servizio

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PORTOMAGGIORE. Martedì 30 gennaio una delegazione del gruppo “No aumento mensa scolastica di Portomaggiore” incontrerà il sindaco portuense Nicola Minarelli per consegnare le firme raccolte. Il gruppo ha raccolto le firme da consegnare in Comune tra il dicembre dello scorso anno e il gennaio di quest’anno dopo che l’aumento della retta per la mensa scolastica approvata dal consiglio comunale. Il gruppo ha trovato «inaccettabile tale decisione.

A Portomaggiore nei prossimi dieci anni saranno tagliati posti di lavoro, l'asilo nido comunale sarà dato in gestione, meno linee di scuolabus e tanto altro ancora». L’aumento annuale della mensa si aggirerà sul centinaio di euro e i genitori si lamentano per via del fatto che ogni anno viene chiesto all'atto della iscrizione un contributo volontario di 25 euro e molti progetti all'interno della scuola sono a pagamento.

«Togliere i 100 euro significa meno risorse da parte dei genitori - scrive il comitato - anche per i progetti».

Il servizio di refezione scolastica è gestito dal Comune tramite appalto a terzi per il confezionamento e fornitura pasti. I pasti vengono preparati nella cucina centralizzata situata a Portorotta e distribuiti giornalmente alle sedi scolastiche del territorio.

Le agevolazioni relative al pagamento della tariffa del servizio di refezione scolastica sono disciplinate dal regolamento comunale per l'applicazione dell’Isee alle prestazioni sociali agevolate. In tanti però pagano le rette per intero e il costo da sostenere, per quanto non altissimo, andrebbe a pesare sulle famiglie, in particolar modo su quelle che hanno più figli che frequentano la scuola. Di qui la protesta culminata con la raccolta delle firme.

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