Moretti indaga sugli ultimi giorni del duce
ARGENTA. Dopo “Argenta gap. L’ultima battaglia della Campagna d’Italia, aprile 1945” del 2005 e “Resa senza condizioni. L’operazione Sunrise” del 2013, è uscito nei giorni scorsi “Cattura e morte di...
ARGENTA. Dopo “Argenta gap. L’ultima battaglia della Campagna d’Italia, aprile 1945” del 2005 e “Resa senza condizioni. L’operazione Sunrise” del 2013, è uscito nei giorni scorsi “Cattura e morte di un dittatore. Gli ultimi giorni di Mussolini e della Repubblica Sociale Italiana, Aprile 1945”(Mursia). Si tratta del terzo lavoro prodotto dallo storico argentano Rino Moretti.
Una narrazione fatta con imparzialità, riducendo al minimo i commenti. Le motivazioni di questa uscita sta nelle numerose versioni su chi ha ucciso Mussolini. Ricostruzioni che non hanno una verità univoca.
Moretti, invece, affronta l’argomento attraverso un’indagine giudiziaria, ricostruisce i fatti attraverso i testimoni e i documenti ufficiali. Mette in luce le zone oscure della cattura e della fucilazione del duce, delle lotte tra le file dei partigiani sul destino del dittatore. Così pure mette sotto la lente d’ingrandimento, la scia di sangue che ne è seguita compresa la sparizione dei partigiani “Gianna” e “Neri”. Dunque, il lavoro di Moretti è un minuzioso saggio storico con il quale cerca di chiarire, con imparzialità, uno dei più cruciali e controversi periodo della storia d’Italia.(g.c.)
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