Non ci fu rapina al parroco: assolto
Era il persecutore del parroco, che invece lo aveva aiutato tanto da “prestargli” dal 2008 al 2014 fino a 70 mila euro. Poi alla fine, F.M., in uno di queste richieste arrivò a minacciare con un...
Era il persecutore del parroco, che invece lo aveva aiutato tanto da “prestargli” dal 2008 al 2014 fino a 70 mila euro. Poi alla fine, F.M., in uno di queste richieste arrivò a minacciare con un coltello il parroco e rapinarlo di 200 euro. Un fatto grave che era costato in primo grado la pena di 4 anni e mezzo. Ma al processo in appello, invece, tutto ribaltato: i giudici hanno assolto F.M. assistito dall’avvocato Borgia perché “il fatto non sussiste”. I giudici hanno valutato non provate le accuse mosse dal sacerdote che gestiva una parrocchia fuori mura e hanno invece valutato il rapporto turbolento tra parroco e il suo “assistito”. Poiché scrivono i giudici d’appello i rapporti tra i due erano contrassegnati dall’insistenza del ragazzo per ottenere denaro e l’insofferenza del parroco che non riusciva a liberarsi di lui. Da qui le denunce del parroco per estorsione (da cui il ragazzo fu assolto). Come in questo processo: troppe contraddizioni, nessuna rapina
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