Parco unico del Delta Nuovo incontro per trovare l’intesa
Comacchio ospita oggi tutte le parti coinvolte nel progetto Fabbri: «Percorso da allargare a ogni comunità interessata»
COMACCHIO. Quella di oggi è una data importante per la nascita di un Parco unico del Delta del Po, che coinvolga cioé la parte emiliana a quella veneta. Di fatto quello odierno è il primo step ufficiale per l’istituzione del nuovo Parco del Delta del Po. Infatti, nella sede dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po a Comacchio, prende il via il percorso di coinvolgimento delle parti interessate nell’iter di istituzione della nuova realtà.
La legge di bilancio 2018 ha infatti previsto di inserire alla legge del 6 dicembre 1991, dopo il comma 2, questo comma2-bis: “È istituito, d’intesa con le regioni Veneto ed Emilia-Romagna, il Parco del Delta del Po, comprendente le aree del perimetro del Parco naturale regionale del Delta del Po, istituito con la legge della Regione Veneto dell’8 settembre 1997, n. 36, e del Parco regionale del Delta del Po, istituito con la legge della Regione Emilia Romagna il 2 luglio 1988, n. 27. Il mancato raggiungimento dell’intesa preclude l’istituzione del Parco unico. La copertura delle spese obbligatorie è assicurata a valere sulle corrispondenti risorse rese disponibili a legislazione vigente dalle Regioni e dagli enti locali interessati, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.
Gli incontri per le categorie di soggetti che operano all’interno del Parco (associazioni ambientaliste, parti sociali, associazioni imprenditoriali, venatorie, della pesca...) proseguiranno nelle prossime settimane, nel contesto di un percorso allargato alla presenza del presidente del Parco del Delta del Po, Marco Fabbri (sindaco di Comacchio), del presidente della Comunità dei sindaci Mauro Venturi (sindaco di Alfonsine) e della consigliera regionale, con delega Mab Unesco, Marcella Zappaterra.
«Siamo consapevoli - commenta Fabbri -, che il percorso sia complesso e che l’intesa tra le due Regioni impegni in modo deciso e incisiva le due istituzioni. Ma è fondamentale per la buona riuscita del percorso, il coinvolgimento dei sindaci e delle comunità interessate dal costituendo Parco Unico. Il mio impegno sarà affinché tale percorso possa essere allargato quanto più possibile richiedendo, inoltre, con forza tempi congrui, per la definizione di un Parco unico, richiesto da decenni».
Impegno della Regione ribadito dalla Zappaterra: «Si vuole costruire insieme a questi territori il percorso delineato dal legislatore nazionale. Sul piano strategico potremmo mettere a sistema e capitalizzare vocazioni dei territori e singole potenzialità».
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