Torre di Tieni, un pezzo di storia finito nel degrado
Massa Fiscaglia, danni per il guano degli uccelli e l’incuria. Forzato il lucchetto che blocca il cancello, inferriate rotte
MASSA FISCAGLIA. “Salvate la Torre di Tieni”. Sono pochi coloro che conoscono il magnifico monumento, e ancora meno quelli che l’hanno visitato, eppure si tratta di una delle strutture storiche più importanti del territorio. In compenso decine e decine di piccioni hanno ben pensato di abitarla e pian piano il guano e l’incuria stanno danneggiando la struttura. In più, come ha scoperto mercoledì mattina il sindaco di Massa Fiscaglia Sabina Mucchi nel corso di un sopralluogo con uno dei tecnici del Comune , anche il lucchetto che blocca il cancello d’accesso «è stato rotto e forzato. Qualcuno l’ha aperto ed è quindi entrato nella Torre, lasciando poi tutto spalancato. Stiamo valutando come muoverci e intanto andremo a fare denuncia ai carabinieri». E aggiunge, «Certi episodi lasciano l’amaro in bocca, questo è un monumento storico e ci dovrebbero entrare solo persone autorizzate».
«Il cancello è aperto– commenta Gianluca Finotelli, esperto conoscitore del territorio – e non solo può entrarci chiunque, ma gli uccelli hanno fatto i loro nidi tra una intercapedine e l’altra riempendo di guano ogni cosa perché una delle grate a quanto pare è rotta». In effetti la magnifica scala è ormai impraticabile per la quantità di escrementi che si sono depositati (si parla di diversi centimetri, in diversi punti non si vedono più gli scalini) mentre le travi tra in piano e l’altro si sono rotte o spostate. La Torre sorge in un campo, davanti ad un canale ed è raggiungibile da una strada bianca. Attorno, dalla parte opposta alla campagna, rovi e arbusti e alla base anche tracce di fuoco, molto probabilmente risalenti al periodo estivo o traccia lasciata da qualche vandalo. «Non è difficile recuperarla e nemmeno sistemarla – va avanti Finotelli –. Basterebbe pulire, bonificare e quindi renderla fruibile. Certo, bisognerebbe procedere con la messa in sicurezza, chiudere il cancello e sistemare una delle inferriate in alto dalla quale entrano ed escono gli uccelli. Non solo, anche la cartellonistica è da sistemare, considerato che un pannello è stato piegato forse dal maltempo mentre un altro è stato tolto e restano sono dei ferri di supporto. Altrove ne avrebbero fatto meta per i turisti, che possono arrivare anche in bici. Purtroppo così non è presentabile».
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