«Carife, rischio prescrizione Anticipiamo il processo»
Adiconsum chiede al tribunale di fissare prima del 18 giugno l’inizio del dibattimento «La maggior parte dei reati scadrà nella primavera del 2019, serve subito la sentenza»
Il processo per il crac Carife legato all’aumento di capitale è fissato per il 18 giugno: troppo in là con i tempi, dicono gli avvocati di Adiconsum, Paolo Picci e Valentina Rocca che hanno depositato una formale istanza per sollecitare procura e tribunale ad anticipare la prima udienza dibattimentale, perchè c’è il rischio della prescrizione dei reati (la loro scadenza tecnica che annulla tutto). Per Adiconsum «quasi 4 anni di indagini preliminari della procura e l’intera istruttoria dibattimentale, rischierebbero di divenire sostanzialmente inutili, in ragione dell’imminente termine di prescrizione per la maggior parte dei reati». E spiegano che ad eccezione della bancarotta, entro la primavera del 2019 saranno prescritti il falso in prospetto e l’aggiotaggio. «Svolgendo la prima udienza a giugno - spiegano - sarebbe davvero difficile avere una sentenza in nemmeno 8 mesi (con in mezzo la pausa feriale). Ciò potrebbe render vano quanto fatto finora per dare giustizia ai risparmiatori azionisti costituiti parte civile con Adiconsum».
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