Da Renazzo in missione nella base in Antartide
Militare da mesi al Polo Sud si collegherà con la scuola di Corporeno Mattinata speciale per la classe della primaria in cui c’è anche la sua bambina
CORPORENO. I bambini della classe terza della primaria Ic4 di Corporeno chiamano, risponde la base scientifica italiana in Antartide. Il collegamento in videoconferenza con la Stazione Mario Zucchelli verrà realizzato a scuola, nella mattinata del 31 gennaio. E tutto grazie al caporal maggiore capo del reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna) Daniele Zollino, ad oggi in missione alla base in Antartide.
A supporto della ricerca, il caporal maggiore capo Zollino, che abita a Renazzo con la moglie Veronica e i figli Chiara Lucia e Nicolò, rimarrà alla Stazione Mario Zucchelli fino a metà febbraio. Sarà un’occasione speciale per la figlia Chiara Lucia di 8 anni e mezzo, per rivedere e parlare con il papà Daniele, partito a novembre per lavorare alla base scientifica permanente. Al progetto didattico parteciperà infatti tutta la classe di Chiara Lucia, la terza della primaria Ic4 di Corporeno.
A spiegare come è nata l’idea, la moglie Veronica: «In una chiamata, mio marito mi ha riferito della possibilità di fare questi collegamenti con la Stazione scientifica. Della cosa si è subito interessato il maestro di Chiara Lucia, Nedo Trevisani. Da qui, l’avvio delle mail di richiesta e documentazione necessaria da parte della scuola, per realizzare il collegamento. Siamo stati fortunati, perché i collegamenti di solito vengono fatti in novembre. Ma ce l’abbiamo fatto. Quindi il 31, i bambini della terza saranno in videoconferenza con i ricercatori scientifici che operano all’interno della Stazione Mario Zucchelli».
Non solo un progetto istruttivo e un’esperienza didattica ed educativa importante per i bambini, ma sarà anche una vera emozione per Chiara Lucia, poter salutare il papà assieme ai suoi compagni di scuola: «Sono quattro mesi che non vede Daniele, anche se facciamo videochiamate con Skype, vista la distanza, le linee sono quel che sono. Sarà per lei un momento indimenticabile e per tutti un’esperienza unica».
Beatrice Barberini
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