La Nuova Ferrara

Ferrara

IN SPAGNA

Igor colto da malore in cella

Igor condotto in carcere in Spagna
◗
Igor condotto in carcere in Spagna

Nessun trasferimento in infermeria: resta in isolamento, aumentati i controlli

2 MINUTI DI LETTURA





SARAGOZZA. Nel carcere di massima sicurezza di Saragozza non può comunicare con nessuno, rinuncia spesso all'ora d'aria e legge la Bibbia, Igor/Norbert Feher, il pluriomicida arrestato in Spagna dopo 8 mesi di fuga e aver lasciato una scia di sangue tra Italia e Spagna.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16403508:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/l-arresto-di-igor-il-killer-di-budrio-fermato-in-spagna/85509/85968]]

L’ultimo allarme, di giorni fa - notizia che arriva dalla Spagna - parla di Igor che sta male e che necessita di cure mediche: avrebbe avuto un malore e avrebbe richiesto di essere trasferito in infermeria. Ma visto il suo status di pluriomicida, la sua pericolosità e la sua determinazione nell’ingannare tutti e tutto, è stato mantenuto il cordone di sicurezza attorno a lui, non è ben chiaro se questo malore che ha accusato sia voluto e solo tanto sia una finzione per tentare uno dei soliti trucchi. Oppure anche se sia stato autoprovocato.

LA VITA DA ROMANZO DI IGOR

Comunque le autorità spagnola non abbassano la guardia. Anzi, controllo sono stati raddoppiati dopo questo ultimo episodio. Igor si trova nel penitenziario di Zuera da oltre un mese nel reparto di assoluto isolamento dove vi sono altri 23 detenuti (molti terroristi). Nella stanza dove vive - raccontano le cronache e le pochi fonte spagnole - c'è una sola finestra che non si può aprire, il letto è fissato alla parete e il personale del carcere lo controlla da uno spioncino: ogni giorno la cella gli viene perquisita.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16403513:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/dossier/i-delitti-di-igor/catturato-igor-il-russo-la-vedova-del-barista-di-budrio-non-ci-credevo-piu-avevo-perso-la-fiducia/85493/85952]]

E come lui stesso aveva detto, Igor, nei primi interrogatori, aveva accettato di essere estradato in Italia ben consapevole delle comodità carcerarie di cui ha goduto in passato (per buona condotta venne premiato e gli furono scontati 2 anni di carcere sui quasi 10 sommati). Proprio questo suo atteggiamento sul trattamento carcerario aveva innescato polemiche soprattutto tra i familiari delle vittime italiane e delle famiglie del carabinieri vittime della Uno bianca: «Vuole venire in Italia. E perché? Perché i carabinieri muoiono per prenderli e poi c'è chi li fa uscire».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16403509:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/igor-il-russo-le-immagini-inedite-dell-omicidio-di-budrio/86199/86658]]
Intanto a Budrio, si sta preparando per il prossimo 28 aprile una manifestazione di solidarietà con tutti i familiari delle vittime, promosso proprio dal comitato nato dagli amici di Davide Fabbri, il barista ucciso da Igor il 1 aprile dello scorso anno, primo omicidio della lunga serie conclusa il 15 dicembre in Spagna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google