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«Il made in Italy fa volare i consumi di frutta e verdura»

«Il made in Italy fa volare i consumi di frutta e verdura»

Gulinelli (presidente Coldiretti) analizza i dati di mercato «Premiata la qualità dei prodotti e la vendita diretta» 

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«Credo che sia un segnale molto importante il fatto che aumenti il consumo di frutta e verdura sulle tavole degli italiani. È molto positivo e penso che anche il lavoro importante che la nostra organizzazione fa dal punto di vista della vendita diretta e della sensibilizzazione del consumatore anche attraverso i canali di Campagna Amica abbia avuto il suo ruolo in questa inversione di tendenza».

A parlare è Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara con il quale abbiamo fatto il punto a tutto campo sui dati presentati nei giorni scorsi dall'organizzazione.

«Mai cosi tanta frutta e verdura sulle tavole degli italiani da inizio secolo con un aumento dei consumi per un quantitativo pari a circa 8,5 milioni di tonnellate nel 2017, superiore del 3 % all'anno precedente. Coldiretti evidenzia la decisa svolta salutistica.

«Se le mele – sottolinea la Coldiretti – sono il frutto più consumato dagli italiani al quale vengono unanimemente riconosciute proprietà benefiche al secondo posto ci sono le arance il cui apporto vitaminico è un validissimo alleato contro le malattie da raffreddamento e l’influenza».

«Tra gli ortaggi – continua la Coldiretti - salgono invece sul podio dei preferiti dagli italiani nell’ordine le patate, i pomodori e le insalate/indivie».

«I consumatori - prosegue Gulinelli - cercano sempre più la qualità e apprezzano chi “ci mette la faccia” come le imprese che fanno vendita diretta. Positivi sono i dati su frutta e verdura ma anche su vino e formaggi. Credo che ci sia in atto un profondo cambiamento nelle richieste del consumatore che va assecondato».

Il problema che resta, però, sul tavolo è quello della redditività dell'imprenditore agricolo: «Su questo aspetto c'è ancora moltissimo lavoro da fare - analizza Gulinelli - non si è mai finito di crescere e di imparare ma penso che un altro dei nostri cavalli di battaglia ovvero il discorso dell'etichettatura sia la strada giusta in questa direzione. Se un produttore fa di tutto per migliorare la qualità dei propri prodotti deve venire premiato».

Con una netta inversione di tendenza rispetto al passato, l’andamento positivo dei consumi è spinto soprattutto alle preferenze alimentari dei giovani che fanno sempre più attenzione al benessere a tavola. «Il risultato – sottolinea la Coldiretti – è che la frutta e verdura è la principale voce di spesa degli italiani per un importo di 102,33 euro a famiglia che è pari a circa un quarto del totale (23%). Il 64% dei consumatori ritiene che la freschezza sia l’elemento principale nell’acquisto delle verdure, seguito dalla stagionalità (51,4%) e dal prezzo conveniente (31,7%). "In particolare – precisa la Coldiretti – l’aspetto e il profumo sono i fattori che indicano maggiormente al consumatore la freschezza dei prodotti ortofrutticoli ma grande rilievo viene dato anche al luogo di acquisto come il mercato o direttamente dal produttore. Non è un caso che la verdura comperata direttamente dal contadino dura fino ad una settimana in più non dovendo affrontare lunghe distanze».

Andrea Tebaldi



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