Vandali all’ex ospedale furti e bivacchi notturni
Gli ultimi episodi hanno fatto scattare l’allarme nell’area del vecchio “Sant’Anna” La vigilanza fa tutto il possibile, ma sono troppi i varchi dai quali si può entrare
Giovedì sera alcuni balordi sono riusciti a raggiungere le macchine distributrici di bevande che si trovano nei corridoi del vecchio ospedale Sant’Anna, entrata principale in Corso Giovecca, forzando almeno due di questi distributori. Da quando il vero “Sant’Anna” si è trasferito a Cona, nella grande area (che oggi, in parte, si chiama Cittadella San Rocco) si verificano purtroppo razzie di vario genere, soprattutto la notte. L’atmosfera in certi angoli è spettrale. La vigilanza interna, che è affidata alla Coopservice (uno dei turni di maggiore rilievo è quello che va dalle 16 alle 9), è immediatamente intervenuta evitando che i danni potessero essere anche maggiori. Ieri mattina siamo entrati nel perimetro dell’ex ospedale Sant’Anna cercando di capire quali sono i punti più vulnerabili della recinzione.
Istituto di anatomia. Si trova con la facciata rivolta su via Fossato di Mortara. Sta di fatto che una piccola porta di pertinenza dell’Istituto (che, a sua volta, ricade sotto l’amministrazione dell’Università degli Studi) resta spesso spalancata e da quel posto è semplice, seguendo alcuni pertugi, arrivare praticamente dove si vuole. Una telecamera per la video-sorveglianza è puntata di fronte all’ingresso della porticina.
Rampari di San Rocco. Siamo in Via Rampari di San Rocco: il muro esterno non è altissimo e presenta vari punti in cui i vecchissimi pezzi di vetro posti per dissuadere i malintenzionati sono stati letteralmente presi e spostati. È un attimo scavalcare il muro ed entrare nell’area del vecchio ospedale.
Cittadella di San Rocco. Un altro, il terzo, punto “scoperto” e dal quale non è difficile entrare nell’area dell’ospedale. Questi balordi hanno addirittura sfilato alcuni mattoni (di cui è fatto il muro) proprio nelle vicinanze della entrata di quella che oggi si chiama Casa della salute-Cittadella di San Rocco. Guardando attentamente il muro esterno della struttura si notano quelli che, con ogni probabilità, sono i segni lasciati dalle suole delle scarpe, anche qui nell’atto di scavalcare il muro di cinta.
Piazzale Medaglie d’Oro. I gradini, che disegnano in questo piazzale i contorni di un ideale anfiteatro, sono troppo spesso utilizzati, come confermatoci dalle forze dell’ordine, come “rampa di lancio” per fare un balzo al di là del muro, ancora una volta dentro l’ospedale. Per poi girare indisturbati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
