M5s sfida Franceschini nel segno dell’ambiente
Alla Camera il giovane Falciano. Attese di ore alla Corte d’appello per le liste
inviato a BOLOGNA. Le notti dei lunghi coltelli, i nomi che compaiono e scompaiono dalle liste, strepiti e crisi di nervi degli esclusi, insomma la fase più convulsa e decisiva della campagna elettorale, finiscono nell’imbuto di uno stretto corridoio al primo piano del Palazzo dei Tribunali, in pieno centro a Bologna. Lì, in due aule di Corte d’Appello trasformate in reception, da ieri sfilano i rappresentanti dei mini-partiti che hanno superato le forche caudine della raccolta firme, in fila con quelli che si candidano a governare il Paese: è la prima scrematura, che prosegue anche oggi, del mare magnum delle decine di simboli depositati per queste elezioni politiche, molti dei quali non li vedremo mai sulla scheda. Di sicuro, a meno di esclusioni imprevedibile, ci saranno i sei più veloci, quelli che da ieri alle 8 erano già davanti agli uffici, con la prospettiva di una lunga giornata: si tratta di Potere al popolo, il primo a “consegnare” (per la Camera già alle 8.10), Sinistra rivoluzionaria, Liberi e Uguali, Casa Pound, Forza Nuova-Italia agli italiani e Movimento 5 stelle. Per alcuni si è trattato di un vero e proprio tour de force, «controllano tutte le accettazioni di candidature, una per una, e poi passano alle firme» diceva verso le 16 una spossata Desideria Raggi, vice regionale di Forza Nuova, uno dei partiti con i faldoni più grossi per via delle firme da raccogliere. Ma anche chi aveva documentazioni molto più snelle, come i Cinque stelle, se l’è dovuta sudare, «sono qui sta stamattina presto ma erano già davanti diverse liste - raccontava più o meno alla stessa ora con tono rassegnato Massimo Bugani, leader grillino bolognese - Nel frattempo ho celebrato due matrimoni e mangiato un panino, ma a mia moglie avevo detto che ce la saremmo sbrigata in mattinata, invece...». Una volta guadagnato l’aula, per il M5s è stato tutto molto rapido, e le candidature sono diventate ufficiali, compresa quella dello sfidante di Dario Franceschini alla Camera Ferrara: si tratta di Marco Falciano, giovane rappresentante dell’Unione pescatori estensi e Guardie ecologiche, impegnato da tempo sul fronte ambientalista anche con i pentastellati.
La mappa completa delle candidature, dunque, si apre con il listino plurinominale della Camera per Potere al popolo, dove ci sono Carmelo Tavilla, la ferrarese Stefania Soriani, Corrado Gallo e Vania Pederzoli. Il candidato alla Camera Ferrara è il portuense Giovanni Tavassi, 60 anni, mentre a Cento (sisma) c’è la finalese Elena Govoni. Per quanto riguarda il Senato, il listino di Ferrara-Romagna è composto da Stefano Grondona, Ketty Lucilla Ronchi, Giuseppe Limantri e l’ostellatese Daniela Fuschini, mentre il candidato nel Collegio Ferrara è Giuseppe Limantri; il listino del Senato 2 comprende Roberta Marchelli, Emilio Rossi, Eliana Ferrari e Massimo Comunale.
Leu al listino Camera Ferrara-Modena presenta Maria Cecilia Guerra, il deputato uscente Giovanni Paglia, Alessandra Di Bartolomeo e Alberto Dolcetti, l’esponente degli Azzerati Carife. All’uninominale Camera Ferrara c’è Irene Bregola, a Cento c’è Lorenzo Campana. In Senato corrono a Ferrara-Bologna-Romagna l’ex governatore Vasco Errani, Maria Elena Baredi, Ignazio Belfiore e Eulalia Grillo; quest’ultima, docente bolognese, è anche la candidata all’uninominale Senato 1. Nel listino Senato Emilia ci sono Gabriella Meo, Alessandro Ghisoni, Cinzia Cornia e Roberto Bernardini. L’avvertenza, nel caso di Leu, è che ci potrebbe essere qualche rinuncia dell’ultimissimo minuto.
Forza Nuova, cioè la lista Italia agli italiani, presenta alla Camera Ferrara-Modena Michela Botti, Ivano Ribrezzo, Elena Contino e Luca Rossi; candidato all’uninominale è Marco Centineo, a Cento c’è Melissa Migliari. Al listino Senato Ferrara ci sono Fabrizio Fiorini, Giorgia Babini, Salvatore Smecca e Mauro Bartolomia, mentre al collegio uninominale si presenta Vita Staffieri. Al plurinominale Senato Emilia, infine, ci sono Nadia Giovannelli, Emanuele Solari, Elisabetta Milani e Riccardo Balboni.
M5s ha completato le sue candidature all’uninominale con Vittorio Ferraresi alla Camera Cento e Maria Laura Mantovani, carpigiana, al Senato Ferrara. Confermati i listini già diffusi: alla Camera Ferrara corrono lo stesso Ferraresi, Stefania Ascari, Michele Dell’Orco e Nadia Piseddu; al Senato Ferrara Michele Montevecchi, Marco Croatti, Elisa Bulgarelli e Davide Brunelli, mentre al Senato Emilia ci sono Gabriele Lanzi, Maria Laura Mantovani, Claudio Brandoli e Luisa Catellani.
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