La Nuova Ferrara

Ferrara

cento 

Partecipanza, continua la bagarre

Partecipanza, continua la bagarre

Botta e risposta tra ex consiglieri mentre arriva il commissario 

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. È atteso nelle prossime ore l’insediamento negli uffici della Partecipanza agraria di Cento dell’avvocato Stefano Sola, nominato dalla Regione Emilia Romagna dopo le dimissioni del presidente e della sua magistratura. Intanto continua il confronto tra i consiglieri dello storico ente.

Ecco allora che Fabrizio Balboni e Tiziano Pirani, eletti nella lista “Partecipanti insieme per il futuro” e sempre all’opposizione, contestano le affermazioni fatte nei giorni scorsi dal consigliere Corrado Borgatti e dal magistrato Bruno Casoni, dell’ex maggioranza. «Dall’opposizione - spiegano - non abbiamo mai avuto possibilità di intervenire in alcun caso nella vita amministrativa dell’ente», per la «strategia metodica di esclusione dalla vita dell’ente delle opposizioni, con la soppressione delle commissioni e annullando tutti i rapporti di informazione preventiva negli atti e di indirizzo, annullando il ruolo di partecipazione, di controllo e propositivo delle opposizioni».

I punti che non hanno permesso la nascita di una nuova maggioranza, sottolineano i due “partecipanti” «sono stati fino all’ultimo quelli di un presidente che non voleva dimettersi, per non ammettere il fallimento della sua giunta e consiglieri di maggioranza che volevano a tutti i costi la predominanza decisionale e continuare a perpetuare il solito modo di condurre l’ente». E ancora, rincarano Balboni e Pirani, che analizzano voci di spese in bilancio come «inaccettabili», è stato portato in consiglio «un consuntivo nè approvato dalla magistratura, nè verificato dai revisori dei conti». E il progetto di Hera a Reno Centese, per costruire un impianto di sollevamento delle acque reflue, « portato all’esame del consiglio già con l’impegno di vendita del terreno firmato dal presidente».

Chiamati in causa, Borgatti e Casoni ribattono che i loro contendenti «dicano a chiare lettere che loro dovevano votare contro a prescindere». E ricordano come «al momento della convocazione dei Consigli tutti gli atti riguardanti gli oggetti in discussione sono depositati a disposizione dei consiglieri». Così, evidenziano Borgatti e Casoni, è stato «pure nell’ultimo consiglio dell’8gennaio, in cui hanno votato contro alla ratifica della concessione di un’area di proprietà della Partecipanza data ad Hera per la posa di “convogliatore” che indirizzasse le acque reflue al depuratore di Casumaro… Se un domani i cittadini di Reno Centese avranno dei disservizi causati dal mancato smaltimento delle acque reflue dovranno ringraziare pure i due esponenti della frazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google