Abbandono scolastico Operatori a confronto
COMACCHIO. Fronte comune delle istituzioni, del Centro di formazione professionale Cesta e del Terzo settore per ridurre drasticamente la dispersione scolastica, prevenendo il gradino successivo,...
COMACCHIO. Fronte comune delle istituzioni, del Centro di formazione professionale Cesta e del Terzo settore per ridurre drasticamente la dispersione scolastica, prevenendo il gradino successivo, quello del vero e proprio abbandono della scuola.
Questo è il tema del convegno che si svolge oggi, a partire dalle 14, a Palazzo Bellini, nel corso del quale saranno illustrate ad insegnanti, educatori e genitori le linee guida elaborate, per fronteggiare il problema. «Il progetto - ha evidenziato il presidente del Centro di formazione professionale Cesta, Giovanni Lolli - è nato dalla piena consapevolezza che tutti gli attori che si occupano di scuola hanno acquisito un dato preoccupante. Il 25% di dispersione scolastica non può essere affrontato solo come un problema che riguarda le scuole ma come una questione sociale».
I giovani che si allontanano dalla scuole tendono ad alimentare le sacche di disoccupazione, che spesso risultano di lunga durata. «Le aziende non assumono più giovani se non in possesso di competenze e conoscenze strutturate - ha osservato il presidente del centro di formazione Cesta, che sarà tra i relatori al convegno -, e questo comporta un rallentamento dei processi di sviluppo».
Durante il pomeriggio, rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma anche alle famiglie, si getteranno basi condivise per lavorare precocemente sui segnali che talora sfociano nell’abbandono scolastico. (k.r.)
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