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Crateri sulla lamiera Il ponte in Valle è da rifare

Crateri sulla lamiera Il ponte in Valle è da rifare

Difficile da percorrere soprattutto in bicicletta a causa delle pessime condizioni Il progetto è già pronto: a breve il recupero di buona parte dell’area della Salina 

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COMACCHIO. Il ponte pedonale che consente di raggiungere a piedi e in bicicletta la Salina di Comacchio, attraversando l’argine di Valle che parte dal Bettolino di Foce, è in condizioni precarie. Strati di ruggine hanno trasformato la struttura in ferro in un percorso ad ostacoli rendendo difficile il transito soprattutto agli appassionati di itinerari in bicicletta. Il progetto di recupero è già sul tavolo e nel giro di qualche tempo le Valli dovrebbero vedere importanti interventi idi manutenzione.

Le lastre di copertura del ponte sono corrose in più punti, costituendo fonte di pericolo anche per chi lo attraversa a piedi. La Salina è chiusa, ma il ponte in ferro resta aperto e i ciclisti che arrivano dal Bettolino di Foce, possono attraversarlo per immettersi direttamente sulla statale Romea. Lo smontaggio e la sostituzione integrale del piano di calpestio del ponte pedonale della salina è uno degli interventi elencati nel maxi-progetto di valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale delle valli di Comacchio, pubblicato sul sito del Comune.

Oltre ad interventi strutturali nei Casoni, il progetto, realizzato dallo studio di ingegneria Mezzadri, prevede anche interventi di ripristino strutturale dei ponti bailey di stazione Foce, del canale Fattibello e di quello carrabile che arriva in Salina. Nel progetto è presente anche una foto proprio del ponte della Salina con la descrizione delle criticità (crateri sulla lamiera che conforma il piano di calpestio, corrosione delle pile in acqua, strutture non adeguate al passaggio ciclopedonale, fuori piombo delle strutture verticali). La sistemazione del ponte, secondo il progetto, prevede, oltre alla sostituzione integrale del piano di calpestio, anche interventi di protezione con il ricorso a trattamenti specifici sulle strutture portanti.

L'intero progetto di recupero del comprensorio vallivo è stato finanziato per 2.400.000 euro dai fondi dell'Asse 5 del Piano Operativo Regionale - Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020 con un co-finanziamento del Comune di 600mila euro. Il progetto prevede anche la realizzazione di un sottopasso ciclabile, in località Bellocchio.

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